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Video | Blitz degli agenti alla piscina comunale, verbale e denuncia penale. Marco Magara: "Avanti con il nuoto"

A parlare è stato il direttore sportivo dell'associazione Chimera Nuoto che organizza i corsi, mentre il verbale è nei confronti del gestore dell'immobile, il padre Walter Magara

Altra giornata campale per la piscina comunale di Arezzo. Ieri il sindaco ha firmato l’ordinanza di chiusura perché il gestore non rispetta la normativa sul green pass e lo ha fatto in maniera rieterata. L’atto è stato subito notificato ed è entrato in vigore. La notizia si è diffusa soprattutto tra gli iscritti ai corsi e coloro che si allenano per l’agonistica.

Questa mattina tutti però hanno trovato la piscina aperta perché il titolare, Walter Magara ha deciso di resistere, di opporsi all’ordinanza. E’ arrivato nella sede del palazzetto del nuoto verso le 10,30 e poi più tardi è riuscito. All’interno presenti alcuni collaboratori al lavoro, utenti del nuoto libero, dell’acquagym e nel pomeriggio anche i bambini.

Molte le telefonate che sono arrivate in segreteria per sapere se la struttura fosse aperta e gli aretini si sono sentiti rispondere di sì. Ci sono stati anche coloro che hanno chiesto di poter avere indietro i soldi della nuova iscrizione appena pagata nei primi giorni di gennaio a copertura del trimestre.

Di tutto questo ha parlato anche il sindaco Alessandro Ghinelli in occasione della conferenza stampa di bilancio della polizia municipale spiegando che con la violazione dell’ordinanza scatta una denuncia penale.

E così verso le 15,30 di oggi pomeriggio agenti della polizia municipale sono tornati al Centro Sport Chimera e hanno verificato la violazione dell’ordinanza di chiusura, così hanno staccato un nuovo verbale. Un agente si è posto all’ingresso della piscina verificando il green pass agli avventori che un po’ spaesati sono arrivati per il corso di nuoto. Alcuni, diretti alla piscina, non sono stati fatti entrare sul momento. Dopo circa un’ora e mezzo la polizia se ne è andata non senza qualche momento di tensione.

L'atto conseguente è la denuncia penale in base proprio al verbale di oggi. Starà poi alla procura muoversi e alla fine potrebbe scattare il sequestro dell’immobile gestito dal Centro Sport Chimera presieduto da Walter Magara che durante il blitz della municipale oggi non era presente.

Ad affacciarsi è stato però il figlio Marco, direttore sportivo dell’associazione sportiva Chimera Nuoto annunciando che all’interno l’attività stava continuando, che la piscina era aperta.

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