Pratovecchio Stia Via Vittorio Veneto, 35

Vasi spaccati e piante rovinate: giovani vandalizzano giardini pubblici. Scatta la denuncia

A quanto pare ad immortalare gli autori sarebbe stato l'occhio elettronico delle telecamere di videosorveglianza della zona.

Sono stati spaccati, presumibilmente, da un gruppo di adolescenti.
Rotti. Rovesciati per terra.
E' all'interno dell'area antistante al Palagio Fiorentino di Stia che si è consumato l'ennesimo atto vandalico che vede come protagonisti dei giovani.
A darne notizia e presentare denuncia ai carabinieri casentinesi è stato il sindaco di Pratovecchio Stia, Nicolò Caleri.

"Ieri pomeriggio è stato compiuto l'ennesimo atto di vandalismo nel nostro territorio, più esattamente davanti al castello del Palagio Fiorentino, dove sono stati spaccati quasi tutti i vasi delle piante. Questa volta, però, il danno è stato commesso in un'area controllata dalla videosorveglianza e così abbiamo potuto consegnare ai carabinieri le immagini dei colpevoli. Ovviamente la denuncia che ho dovuto presentare è verso ignoti, perché ancora i carabinieri devono provvedere all'identificazione, ma mi è stato comunicato che si tratta di un gruppo di adolescenti che quindi, quasi certamente, sono residenti nel nostro comune.

Mentre firmavo quell'ennesima querela, però, a prevalere non era la soddisfazione di essere riusciti a trovare i colpevoli, cosa del resto in passato già avvenuta grazie alle telecamere, bensì la tristezza e il senso di sconfitta per non essere riusciti come comunità a far capire ai nostri ragazzi che la bellezza dei luoghi e dei beni che li circondano è anche una loro ricchezza. Mi è stato detto che nel video si vedono i ragazzi passare allegramente da un vaso a una altro, da un danno a un altro, aggrappandosi in tre ad una palma per riuscire a trascinarla a terra e romperla. E tutto questo in pieno pomeriggio durante un qualsiasi giorno della settimana. Non è la questione del danno, peraltro non banale, ma davvero mi chiedo come mai pur agendo congiuntamente tutti, comune, scuola, servizi sociali, associazioni di volontariato, genitori, purtroppo non siamo riusciti a insegnare a questi ragazzi che rompere qualcosa di pubblico non solo è sbagliato verso la comunità, ma sopratutto è sbagliato verso loro stessi che di quella comunità rappresentano il futuro.

In ogni modo, vista la pendenza della querela, invito i colpevoli a presentarsi spontaneamente in caserma assieme ai propri genitori, in quanto un'ammissione di responsabilità potrebbe contribuire a migliorare la loro posizione.

Spero che almeno decidano di pentirsi e che i loro genitori ci aiutino a far loro capire l'essenza del loro errore".

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