Venerdì, 23 Luglio 2021
Pratovecchio Stia

Rsa di Stia, confronto continuo per soluzioni per ospiti e lavoratrici. Nuovi vertici per Reses/Agorà

Slittamento degli stipendi per il cambio delle firme nei conti correnti. A breve potrebbero esserci novità in arrivo per gli ulteriori ospiti e per le lavoratrici

Immagine di repertorio

I vertici del gruppo Reses/Agorà sono cambiati in seguito all'inchiesta che ha visto arrestati il capo Daniele Mazzetti e Letizia Beoni. Nuovi componenti anche nel resto del Cda. Il presidente eletto è Roberto Tassino originario di Perugia ma che in queste ore si trova in provincia di Arezzo per seguire il caso della Rsa di Stia e poi perché la sede amministrativa è sempre in via Don Luigi Sturzo.

Dal Cda sono stati estromessi gli stessi Mazzetti e Beoni e anche uno dei dieci denunciati, l'ex presidente della Provincia di Arezzo ed ex presidente di Agorà, Roberto Vasai. All'elezione hanno partecipato anche i soci della Residenza San Carlo Borromeo che gestisce la Rsa di Stia (anche l'immobile è privato). Proprio in seguito a questi cambiamenti nelle persone di riferimento e nei rappresentanti legali è slittato di qualche giorno il pagamento degli stipendi che doveva avvenire il 20 giugno scorso. I nuovi vertici hanno dovuto provvedere al deposito delle firme nelle banche per l'utilizzo dei conti correnti.

La vicenda della Rsa di Stia

La residenza è in via di chiusura a causa di una ispezione del 9 giugno scorso che ha portato alla dichiarazione di inagibilità della struttura. Gli ospiti devono essere trasferiti, le lavoratrici ricollocate. Ieri una riunione delle istituzioni, alla presenza del sindaco Caleri, con le famiglie degli ospiti, lo stesso Tassino e alcuni rappresentanti sindacali ha fatto maturare lo spostamento di una ventina di anziani nella Rsa di Poppi e in queste ore si sta aprendo un'altra possibilità, sempre in Casentino, per gli altri ospiti. In questo modo non avverrebbe uno spacchettamento di un gruppo che ormai era diventato una piccola comunità e tutti potrebbero restare nella vallata di origine. 

Un po' più delicato il quadro delle lavoratrici, amareggiate per la situazione che si è venuta a creare nonostante i grandi sacrifici che hanno sempre fatto andando a lavorare anche con mesi di stipendio di ritardo. Si sentono abbandonate un po' da tutti e anche ieri hanno manifestato con striscioni e slogan fuori dal teatro degli Antei dove era in corso la riunione con le famiglie degli ospiti.

Si attendono novità a breve anche per loro.

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