Sabato, 24 Luglio 2021
Cronaca

Rsa di Stia, Caleri: "Quasi tutti gli ospiti saranno traferiti a Poppi. Prime proposte anche per i dipendenti"

La rsa sta chiudendo: una lettera della Asl sulle carenze strutturali dell'edificio e il terremoto scatenato dall'inchiesta della Procura di Arezzo hanno portato alla decisione di spostare i degenti

"Ventuno ospiti saranno spostati nella Rsa di Poppi. Per gli altri sette si stanno valutando soluzioni alternative insieme alle famiglie. Per quanto riguarda il personale invece, una parte sarà assorbito dalla cooperativa che gestisce la struttura di Poppi. Per gli altri la stessa Reses ha annunciato alcune novità, tra le quali la possibilità di lavorare in altre strutture della provincia". Sono rassicuranti le parole del sindaco di Stia Nicolò Caleri. L'incontro sulla chiusura della struttura di Stia che si è tenuto oggi al teatro degli Antei - nonostante le tensioni, vista la delicatezza della situazione - è stato comunque foriero di novità. 

L'appuntamento era per le 17: presenti il sindaco, l'amministratore di Reses e le famiglie degli ospiti. Circa 70 persone in tutto che chiedevano chiarezza sul futuro. 

Le soluzioni per gli ospiti

"Le famiglie degli ospiti hanno capito e sono state loro a chiedere una soluzione più veloce possibile: d'altra parte - afferma il primo cittadino - è arrivata una lettera della Asl in cui si parla di problemi strutturali dell'edificio: chi vorrebbe lasciare un proprio caro in una situazione a rischio?"

E così alle famiglie degli ospiti è stata paventata la possibilità di uno spostamento a Poppi. "Nella struttura di quel comune, infatti, è stata da poco chiusa l'area covid e gli spazi ricavati per quei malati - di cui adesso nessuno ha più bisogno perché non ci sono contagi - possono essere destinati ai degenti di Stia. Ne restano fuori sette, ma per loro stiamo cercando soluzioni con le famiglie: non è detto che per tutti vada bene un'altra sistemazione nella vallata. E' in corso un confronto e la speranza è quella di dare una adeguata risposta a ogni famiglia". 

Le paure dei dipendenti

Poi c'è l'altro volto della medaglia: quello dei dipendenti. Sono circa 30 le persone che lavoravano nella rsa che sta chiudendo. Per loro la preoccupazione è davvero tanta,

"Per alcuni la cooperativa che gestisce la struttura di Poppi ha dato la sua disponibilità. Per altri la stessa Reses oggi ha parlato di spostamenti in residenze sanitarie alternative - spiega Caleri -. Su questo fronte però saranno Reses e i sindacati a confrontarsi"

Intanto tra domani e dopo domani partiranno le lettere della rsa alle famiglie e inizieranno le pratiche per trasferire i degenti. Molti sono in condizioni delicate, hanno bisogno di accorgimenti particolari: "Ma il tempo non c'è - conclude Caleri - e ci stiamo già dando da fare". 

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