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Mario Draghi

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Spostamenti tra regioni vietati fino al 27 marzo. Cosa cambia col primo Dpcm Draghi

Nel nuovo decreto (i cui effetti sortiranno dal 28 febbraio) potrebbero trovare spazio maggiori restrizioni per le zone rosse locali nei comuni focolaio e nelle zone limitrofe

Oggi si decidono le nuove regole per il contenimento del contagio da coronavirus: sono le prime varate dal governo Draghi, che ha riunito, allo scopo, il secondo consiglio dei ministri: anzitutto è certo il primo decreto legge sull'epidemia, con la proroga di 30 giorni - e quindi fino fino al 27 marzo prossimo - del divieto di spostamento tra regioni che scade il 25 febbraio. Oltre a questo ci sarà un decreto del presidente del Consiglio (Dpcm), il primo di Mario Draghi, che seguirà quello in scadenza il 5 marzo e che prevede la suddivisione del paese in colori, aseconda del tipo di restrizioni. "L'idea - spiega Today - è di prorogare tutto fino alla fine di marzo o all'inizio di aprile".

Il nuovo decreto spostamenti tra regioni e il primo Dpcm Draghi

Il nuovo decreto di Draghi conserva la possibilità di fare visita ad amici e parenti, ossia la regola, per ora valida fino al 5 marzo, che consente di spostarsi verso un'altra abitazione privata massimo in due persone, più i figli minori di 14 anni. Per quanto riguarda la Toscana, attualmente in zona arancione, la possibilità di spostamento e quindi anche di andare a far visita a parenti e amici, è limitata al proprio comune di residenza. Intanto, fino al 27 febbraio, nel territorio aretino valgono le restrizioni attualmente in vigore: bar e ristoranti chiusi, con la sola possibilità di asporto e consegna a domicilio, e l'impossibilità di uscire dal proprio comune (salvo poche eccezioni). Nel nuovo decreto (i cui effetti sortiranno dal 28 febbraio) potrebbero trovare spazio maggiori restrizioni per le zone rosse locali nei comuni focolaio e nelle zone limitrofe. Circola anche l’ipotesi - aggiunge Today - che il monitoraggio settimanale, da un anno reso noto il venerdì, sia spostato a inizio settimana, per evitare complicate sovrapposizioni con i weekend. La nuova strategia del governo Draghi prevede che ogni nuovo decreto e nuovo Dpcm siano approvati almeno una settimana prima dell'entrata in vigore, per permettere ai cittadini e alle attività economiche di organizzarsi, e alle misure di tipo sanitario verranno affiancati i ristori per gli esercizi penalizzati. Sembre perdere quota - ieri le Regioni hanno bocciato l’ipotesi - di far scattare un’unica zona arancione rinforzata nazionale, una sorta di lockdown generalizzato ma meno coercitivo rispetto a primavera.

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