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Scatta la zona arancione in Toscana. Cosa cambia da oggi 14 febbraio

Bar e ristoranti rimarranno aperti ma con la sola possibilità di asporto delle vivande. Stop agli spostamenti tra comuni

Il ritorno in zona arancione è arrivato insieme alla festa di San Valentino. Da oggi in Toscana saranno in vigore normative più stringenti in merito a spostamenti e aperture di attività commerciali. Oltre alle chiusure di bar e ristoranti anche nell'orario del pranzo, con unica concessione le consumazioni d'asporto, verrà prolungato anche il blocco agli spostamenti fra regioni fino al 25 febbraio. 

Ecco cosa è previsto per la zona arancione:

Spostamenti

Consentito spostarsi all'interno del proprio Comune, tra le ore 5 e le 22, nel rispetto delle specifiche restrizioni introdotte per gli spostamenti verso le altre abitazioni private abitate. In questo caso le visite ad amici o parenti è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un'altra abitazione privata abitata dello stesso Comune, sempre tra le ore 5 e le 22, a un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell'abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro.

Gli spostamenti verso altri Comuni sono consentiti esclusivamente per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.

È sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Resta in vigore anche il cosiddetto 'coprifuoco': dalle ore 22 alle 5 sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Sonoi permessi rientri nelle 'seconde case', si dovrà quindi comprovare di avere avuto effettivamente motivo di risiedere nell'abitazione. 

A chi vive in un Comune che ha fino a 5mila abitanti è comunque consentito spostarsi, tra le 5 e le 22, entro i 30 km dal confine del proprio Comune (quindi eventualmente anche in un'altra Regione o Provincia autonoma), anche per le visite ad amici o parenti nelle modalità già descritte, con il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di Provincia.

Bar e ristoranti

È sempre vietato consumare cibi e bevande all'interno dei ristoranti e delle altre attività di ristorazione (compresi bar, pasticcerie, gelaterie etc.) e nelle loro adiacenze.

Dalle 5 alle 22 è consentita la vendita con asporto di cibi e bevande, come segue: dalle 5 alle 18 senza restrizioni; dalle 18 alle 22 è vietata ai soggetti che svolgono come attività prevalente quella di bar senza cucina o commercio al dettaglio di bevande. La consegna a domicilio è consentita senza limiti di orario, nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti. E' consentita, senza limiti di orario, anche la consumazione di cibi e bevande all'interno degli alberghi e delle altre attività ricettive, per i soli clienti ivi alloggiati.

Negozi e supermercati

Non sono previste limitazioni alle categorie di beni vendibili. Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all'interno dei centri commerciali e dei mercati, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabacchi ed edicole. Le attività commerciali al dettaglio si svolgono comunque a condizione che sia assicurato il rispetto delle norme previste anti-cotnagio, come la distanza interpersonale di almeno un metro, gli ingressi dilazionati, il non sostare all'interno dei locali più del tempo necessario all'acquisto dei beni, etc.

Musei ed eventi

Il servizio di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura è sospeso, ad eccezione delle biblioteche dove i relativi servizi sono offerti su prenotazione e degli archivi, fermo restando il rispetto delle misure di contenimento dell'emergenza epidemica. È possibile utilizzare gli spazi come ambienti per riprese cinematografiche e audiovisive. Sono sospesi gli spettacoli dal vivo con presenza di pubblico. Le funzioni religiose con la partecipazione di persone si possono svolgere, purché nel rispetto dei protocolli sottoscritti dal Governo con le rispettive confessioni.

Sport

È consentito fare sport all'aperto e a livello individuale. Per attività sportiva libera si deve rimanere di base nel proprio Comune. È consentito recarsi presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, del proprio Comune o, in assenza di tali strutture, in Comuni limitrofi, per svolgere esclusivamente all'aperto l’attività sportiva di base, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento. E' interdetto l'uso di spogliatoi interni. Le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali sono sospese, fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza per le attività riabilitative o terapeutiche e per gli allenamenti degli atleti, professionisti e non professionisti, che devono partecipare a competizioni ed eventi riconosciuti di rilevanza nazionale con provvedimento del Coni o del Cip. È vietato lo sport di contatto. Sono vietate tutte le gare, le competizioni e tutte le attività connesse agli sport di contatto di carattere amatoriale.

Scuola

Sono aperti gli asili, le scuole dell'infanzia e secondarie di primo grado, elementari e medie. Per le scuole secondarie di primo grado, le superiori, la didattica si svolge al 50% in presenza.

Vedi tutte le FAQ del Governo

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