Mercoledì, 23 Giugno 2021
Politica

Buoni spesa, dopo i controlli le domande sono 2.500. "Procedura lenta? Sì, ma cerchiamo di recuperare tutti"

"A breve ci sarà l'erogazione", risponde l'assessore Tanti. Eppure ci sono comuni più piccoli, ma anche ben più grandi, che ne hanno già liquidati molti. Firenze ha già raggiunto 7mila famiglie

Una data certa di erogazione ancora non c'è, "a breve " risponde interpellata l'assessore al sociale Lucia Tanti che con gli uffici ha lavorato sulle 3296 domande di accesso ai buoni spesa arrivate in Comune entro il 10 aprile. Da quel momento si è aperta la fase della verifica delle richieste, un controllo preventivo e di correzione che ha portato via un po' di tempo, tanto che, appunto nel comune di Arezzo i buoni spesa non sono stati ancora erogati.

"Abbiamo fatto la verifica completa, domanda per domanda per trovare gli errori, le incoerenze, la mancanza di dati - spiega l'assessore Tanti - Abbiamo trovato un po' di errori materiali che siamo i riusciti a correggere con l'incrocio dei dati dell'anagrafe ad esempio, poi ci sono 178 domande fatte da non residenti, e 270 che sono incomplete. Alla fine considerando tutto siamo scesi a 2522 domande accettabili, un numero che comprende anche le incomplete e i non residenti. Gli altri sono praticamente tutti doppioni, o domande uguali spedite più volte, oppure fatte da persone diverse ma appartenenti allo stesso nucleo familiare e che quindi sono state depennate."

Eppure ci sono comuni più piccoli, ma anche ben più grandi che ne hanno già erogati molti, Firenze ha già raggiunto 7mila famiglie. "Si poteva fare più veloce? Dico di sì, ma non volevamo togliere tutti coloro che hanno sbagliato la domanda, cerchiamo di recuperarli tutti. Il nostro è un metodo più lento, ma di contro noi sappiamo già che alle situazioni di emergenza rispondiamo già con i servizi sociali e infatti dal momento di inizio delle'emergenza coronavirus abbiamo erogato più di 400 servizi individuali per le famiglie con beni alimentari di prima necessità."

Richieste di spiegazioni in merito sono arrivate dalle opposizioni che chiedono anche perché non sia stato attivato il bando per il bonnus affitti.

"I 500mila euro che il governo ci ha erogato li voglio distribuire in maniera inclusiva ai nuclei familiari controllando non solo il numero delle persone che fanno parte del nucelo ma anche il loro potere reddituale, altrimenti non è equo, certo ci prendiamo delle responsabilità in questo modo. Tra chi ha fatto domanda ci sono molti nuclei di tre persone e un abbondante presenza di famiglie di origine straniera residenti ad Arezzo."

Altro tema quello della distribuzione e della lettura dei buoni spesa.

"Abbiamo scelto la ditta che gestisce i buoni avendo la sicurezza che accolga tutti gli esercizi commerciali che ne fanno richiesta fornendo a chi non ce l'ha il lettore ottico per i buoni dematerializzati, anche se possono essere anche stampati su carta buoni elettronici."

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