"Tecnologia, cultura e didattica per un museo da toccare". Unione italiana ciechi e ipovedenti nella primaria di Pergine

Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Arezzo insieme ai bambini della scuola Primaria dell'Istituto Comprensivo di Pergine per l'inclusione scolastica e l’arte accessibile.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ArezzoNotizie

Una giornata di approfondimento sui temi dell’inclusione e dell’arte accessibile ha avuto luogo, il 20 febbraio, alla presenza dell’Assessore alla cultura, Pubblica istruzione ed Edilizia scolastica, Servizi sociali di Pergine Dott.ssa Elisabetta Chiera e dei bambini della scuola primaria di Pergine Valdarno: una giornata all’insegna della conoscenza di uno spaccato di realtà riguardante la minorazione visiva, l’educazione al patrimonio culturale e all’accessibilità nei musei. Grazie all’intervento della Dott.ssa Elena Facchino, Direttrice del Museo Paleontologico e dell’Accademia del Poggio, della Dott.ssa Antonella Aquiloni, Responsabile del laboratorio di restauro, e dell’Istituto Comprensivo di Pergine Valdarno, è stato possibile attuare un progetto che nasce con l’intento di costruire un percorso di conoscenza del territorio e di sensibilizzazione alla diversità, per l’allestimento di un percorso tattile al Museo Paleontologico di Montevarchi. In questo incontro la sezione territoriale dell’U.I.C.I. di Arezzo, rappresentata dal Presidente Gianlorenzo Casini e dal Consigliere Regionale U.I.C.I. Franco Pagliucoli, ha visto l’opportunità per educare all’accessibilità, alla disabilità visiva, al patrimonio culturale, coinvolgendo i bambini nell’affrontare il tema su come i musei possono rendersi accessibili alle varie forme di disabilità. L’occasione è stata propizia per mostrare ai bambini della scuola primaria le buone prassi e le linee guida su come approcciarsi ai soggetti minorati della vista e sulle caratteristiche dell’accessibilità museale perché, come detto da Ginevra (8 anni), “La scoperta deve essere per tutti”.

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