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Lunedì, 24 Giugno 2024
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Konz, ex Unoaerre, Municchi e interporto. Palazzi e capannoni abbandonati verso una nuova vita

Le acquisizioni dei nuovi proprietari potrebbero portare a recuperare strutture abbandonate per fallimenti aziendali o mai utilizzate come i palazzi di via dei Carabinieri

Ecomostri aretini hanno nuovi proprietari e potrebbero avere ben presto un volto nuovo cambiando così grandi aree che si trovano sia in città che nell'immediata periferia. Capannoni datati e nuovi, palazzi abbandonati da molti anni e adesso diventati dirmitori abusivi, strutture dove si sono susseguiti fallimenti aziendali e da dove passa una grande parte della storia economico-sociale della città di Arezzo.

Due nuove aree residenziali

Innanzitutto ci saranno due nuove aree residenziali nei palazzi ex Enel di via Petrarca e della vecchia sede della clinica Poggio del Sole, nell'omonima zona di Arezzo, sotto lo sguardo della Prefettura. Entrambe le strutture sono libere da anni e in particolare la prima era divenuta un dormitorio abusivo. In entrambe le situazioni ci sono all'orizzonte gli interventi di proprietari privati che le destineranno a residenziale. Nel primo caso al piano terra ci saranno anche alcuni negozi di vicinato e alcuni uffici. Nella struttura della ex clinica ci sarà una ristrutturazione conservativa che manterrà lo scheletro e darà una nuova veste con la realizzazione di abitazioni moderne e funzionali.

Le vecchie aree produttive dismesse verso una nuova vita

Di gennaio scorso la notizia che dopo numerose aste andate deserte, finalmente l'area della ex Unoaerre, negli anni trasferitasi totalmente nella sede attuale di San Zeno, ha un nuovo proprietario. Qui inizialmente era previsto un progetto residenziale, ma la bonifica dell'area che sarebbe necessaria e le novità in campo energetico, hanno spostato la destinazione d'uso verso l'installazione di un impianto fotovoltaico e della futura realizzazione di una comunità energetica che possa essere di servizio ad un'area più o meno grande. Seppur di matrice privata, questo progetto, sembra ricalcare quello a suo tempo pensato dall'assessore all'ambiente Marco Sacchetti. 

Se da via Fiorentina ci spostiamo in via Setteponti qui troviamo la grande area urbanistica della ex Konz abbandonata a se stessa dal fallimento nel dicembre del 2014 e fino a che poche settimane fa quando ha trovato un nuovo proprietario che si è aggiudicato l'asta con un'offerta di acquisto di 871mila euro. Il Comune di Arezzo attende solo di conoscere il piano di recupero pensato per quella che una volta era la più grande struttura di distribuzione alimentare.

Anche l'ex azienda Municchi di via Giovan Battista Vico avrà presto una nuova vita grazie all'acquisizione dello stabilimento da parte della Chimera Gold di Massimo Anselmi. Destinazione d'uso produttiva ma con impronta innovativa. 

Le nuove aree di vendita alimentare

La maggiore discussione pubblica e in consiglio comunale è stata effettuata su due nuove strutture di vendita di medie dimensioni che sorgeranno in via del Gavardello e in via Romana. In entrambi i casi i proprietari privati attueranno un piano di recupero per realizzare due nuovi supermercati. 

Quei palazzi direzionali mai usati finora

Per anni sono rimasti incompiuti, nuovi e belli, ma inutilizzati. Sono i cosiddetti palazzi Mancini (dal nome del costruttore) che adesso hanno una nuova proprietà. I lavori sono ripresi, così come la ripulitura circostante che insieme alla nuova viabilità renderà tutto fruibile. Quici sarà un'area destinata ai terziario, con uffici e direzionale che non esclude una media struttura di vendita che potrebbe essere direttamente collegata al marchio Eurospin già presente adiacente. 

Vitalità anche a Indicatore

Dall'amministrazione comunale arriva notizia che ci sono nuove amnifestazioni d'interesse per i capannoni dell'interporto ancora inutilizzati. Si tratterebber di aziende del settore logistica e trasporti che si muovono sul medio/piccolo raggio e che poi a livello immobiliare si interfacceranno con Ali, la società concessionaria dell'area.

Lo sviluppo del ricettivo di alto livello

Nell'ultimo consiglio comunale l'assessore Francesca Lucherini ha portato in aula anche la variante con piano di recupero per la struttura ricettiva di Pomaio. Qui per aumentare il livello dei servizi offerti sarà costruita una Spa con palestra.

Il commento dell'assessore Francesca Lucherini

 “L’urbanistica è tornata finalmente al centro delle politiche di sviluppo. Molti sono infatti i segnali positivi che stiamo riscontrando dopo l’approvazione del piano operativo avvenuta nel 2022: il principale strumento di pianificazione urbanistica sta andando nella direzione auspicata, ovvero quella di contribuire al rilancio economico della città. Se le attenzioni – prosegue Lucherini – erano dirette soprattutto verso la terza pratica di via del Garvardello, credo sia necessario dare una lettura completa alla giornata in aula, perché mi pare sia sfuggita a molti, e al lavoro di questi ultimi mesi. Nello specifico voglio ricordare che si sono concretizzati interessi da parte di imprenditori, non solo locali, per l’acquisizione di aree a destinazione produttiva o commerciale che da anni versano in stato di completo abbandono. L’elenco comprende, oltre alla ricordata zona del Gavardello, l’interporto, le aree di via Romana, di viale dei Carabinieri, ex Konz, ex Municchi ed ex Unoaerre. Ebbene, tutte queste superfici, che rischiavano di rimanere capannoni degradati, hanno adesso un acquirente che si occuperà della loro riqualificazione, creando nuovi posti di lavoro e generando ricchezza per il territorio. Una dimostrazione importante di fiducia in un momento difficile, rispetto alla quale il piano operativo si pone come apripista e in funzione propedeutica. Analogamente anche l’edilizia abitativa sta ripartendo con gli interventi che saranno realizzati nel palazzo ex-Enel di via Petrarca e adesso alla ex clinica di cui abbiamo discusso lo scorso 28 settembre. In entrambi i casi faccio notare che si tratta di edifici in pieno centro che invece di restare nel degrado diventeranno residenziali, con ricadute positive e di qualità anche sulla configurazione e sull’estetica del centro stesso. E ancora: sviluppo turistico. E qui entra in ballo l’altra pratica che ha portato all’approvazione del progetto di ampliamento di un’importante struttura turistico-ricettiva in una delle colline paesaggisticamente di maggior pregio. Come possiamo notare, il piano operativo dimostra di essere una cornice adeguata a 360 gradi: non c’è infatti ambito economico e porzione del territorio comunale che possano dirsi trascurati. Sono convinta che uno strumento così elastico e ragionato continuerà a produrre i suoi effetti anche nel futuro”.

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