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Amianto nel sottosuolo, indagato il sindaco di Sansepolcro per "omissione di atti d'ufficio"

L'avviso di garanzia in merito all'indagine per la presenza di amianto sotto un impianto di autodemolizione sequestrato. Il primo cittadino ha chiesto di essere ascoltato dal procuratore per chiarire la propria posizione

Il sindaco di Sansepolcro Mauro Cornioli ha ricevuto un avviso di garanzia dalla Procura di Arezzo in merito all'inchiesta legata al ritrovamento i rifiuti - tra cui amianto - sotto a un impianto di autodemolizioni finito sotto sequestro. Una sorta di scarica illegale tombata, emersa a mesi di stanzanza dall'apposizione dei sigilli all'attività, che era entrata nel mirino dei Carabinieri Forestali perché priva di necessarie autorizzazioni. Il sequestro dell'impianto di autodemolizioni risale al gennaio 2019, successivamente, gli approfondimenti fatti nel terreno sottostante dagli inquirenti hanno mostrato la presenza di rifiuti, fra cui pericoloso eternit e amianto.

Il sindaco: "Sarò ascoltato in Procura"

E poprio nei giorni scorsi, mentre l'indagine della Procura prosegue, il sindaco biturgense Mauro Cornioli ha ricevuto un avviso di garanzia  con l'accusa di “omissione di atti d’ufficio”. Il sindaco, tramite l'avvocato di fiducia Piero Melani Graverini, "ha già chiesto di essere ascoltato dal Procuratore per chiarire la propria posizione  sottolineando la complessità dei collegamenti tra gli enti preposti e le difficoltà di interpretazione e attuazione della normativa ambientale", fa sapere una nota dell'amministrazione.

L'indagine della Procura di Arezzo

L'amianto, in base a quanto emerso dall'indagine portata avanti dai Carabinieri forestali per conto della Procura aretina, è stato trovato nascosto nel sottosuolo, occultato sotto all’area dove operava l'impianto di autodemolizione finito sotto sequestro. I sigilli all'attività erano stati apposti a inizio 2019 perché a seguito di alcune segnalazioni i Forestali avevano notato come mancassero le autorizzazioni necessarie al trattamento di impianti a gas delle vetture. Era stato inoltre notato che la posizione dello stabile era più alta del piano di campagna, da qui scaturirono ulteriori accertamenti. Quindi era stato fatto un sopralluogo assieme ai tecnici Arpat per eseguire trivellazioni: le analisi mostrarono la presenza di notevole quantità di eternit e amianto respirabile.

La maggioranza sta col sindaco

I gruppi consiliari Democratici per Cambiare, Il Nostro Borgo e Insieme Possiamo intervengono in ordine alla vicenda giudiziaria che riguarda il sindaco Cornioli esprimendogli "solidarietà e vicinanza, fiduciosi che lo stesso riuscirà a dimostrare la propria estraneità ad ogni addebito quanto prima, considerando anche la forte sensibilità di questa amministrazione per le tematiche ambientali del suo territorio".

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