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Casa di riposo, la maggioranza risponde a Pd e Avanti Montevarchi

I consiglieri di Prima Montevarchi: "Quanta amarezza, perché l'unico obiettivo che hanno è colpire il sindaco"

La maggioranza di Prima Montevarchi risponde alle opposizioni dopo il consiglio comunale deidato all'emergenza Covid che ha visto un focolaio all'interno della casa di riposo Asp Montevarchi, con contagi a raffica e numerosi decessi.

Le parole dell'opposizione

Il Pd aveva detto: "L'intera gestione e ogni decisione relativa alla Casa di Riposo per tutto il periodo di emergenza è stata assunta direttamente dal sindaco Chiassai in prima persona che pubblicamente di fronte a tutti i Consiglieri ha confermato ogni responsabilità degli accadimenti dentro quelle mura tanto care ai montevarchini, esautorando di fatto sia la presidente che il Cda, sia la stessa direttrice della Asp Montevarchi, peraltro proprio dal sindaco Chiassai nominati. Comprendiamo a questo punto del perché dell'assoluto silenzio della dirigenza della Casa di Riposo in questi due mesi, nonostante quanto di gravissimo accaduto, e il fatto che ogni e qualunque comunicazione sia stata svolta - nella maniera che purtroppo ben conosciamo – dal sindaco in prima persona, che non ha mancato ovviamente come suo stile, di accusare chiunque che però non sia il sindaco stesso". Avanti Montevarchi aveva aggiunto: "Nonostante le affermazioni del sindaco, leggendo gli atti, rimaniamo convinti che la dotazione di tutti i Dpi agli ospiti della Casa di Riposo e agli operatori non della cooperativa affidataria sia un obbligo della Asp e proprio per questo la scelta compiuta dalla Farmacia (che non ha messo a disposizione della Casa di Riposo) appare ai nostri occhi illogica".

La risposta di Prima Montevarchi

"Già eravamo stravolti dal Consiglio comunale, di fronte ai comunicati del Pd e di Avanti Montevarchi siamo stati conquistati da una poderosa nausea, mentre cresce l'amarezza nel dover constatare che i fatti del Covid19 che hanno colpito la città e la casa di riposo (Asp) passano in secondo piano per i consiglieri di opposizione, perché l'unico obiettivo che hanno è colpire il sindaco. Nessun consigliere di opposizione si è mai  fatto vedere nelle scorse settimane per aiutare i cittadini e portar loro mascherine o aiuti di altro tipo. Li abbiamo visti contestare tutto quello che il sindaco e la giunta hanno fatto. Dalla difesa degli operatori sanitari per la mancanza di tamponi, alle mascherine costruite dalle Aziende locali, alla raccolta dei fondi per l'ospedale promossa da sportivi e Avis con il Comune, all'acquisto dei macchinari per i tamponi. I Consiglieri di opposizione non hanno collaborato in niente per i loro cittadini, che magari lo avrebbero gradito, ma hanno chiesto a gran voce un Consiglio comunale straordinario sul covid19 e sulle tristi vicende legate all'Asp dove tanti nonni sono deceduti.

È stato un consiglio faticoso, realizzato con un format misto di presenze fisiche e di collegamenti a distanza. La maleducazione di alcuni consiglieri di sinistra che non hanno risposto all'impegno preso di una condotta consona al tipo di di format, ha reso faticoso i lavori dove sono state fatte domande, sopratutto sull'Asp, che spesso erano più illazioni e inquisizioni che richieste conoscitive, alle dirigenti Asp e al sindaco, e a tutte le domande è stata data risposta esauriente supportata da documentazione.

Di una cosa siamo d'accordo col Pd: un consiglio così non va più fatto. Fino a che c'è il rischio contagio, i consigli vanno fatti in streaming. Niente forma mista, non ci sono consiglieri d'opposizione adeguati per questo format".

La risposta al Pd

"Il Pd - comntinua la nota - è uscito con un comunicato dove afferma che le dirigenti Asp hanno risposto alle domande con 'molti non so e molte omissioni'. Signore consigliere del Pd volete dirci quali sono queste domande? Perché noi che abbiamo assistito ai lavori, abbiamo udito risposte esaurienti a tutto quanto richiesto. Dite quali sono e vedrete che se qualcosa per caso è saltato vi risponderanno, anche pubblicamente. Niente deve restare dubbio. Non vi abbiamo udite formulare domande interessanti, magari alcune illazioni anche svogliate, ma nel documento vi siete permesse di esprimere una sentenza vegognosa: qualunque cosa sia accaduta, la colpa è tutta del Sindaco che se ne è assunta la responsabilità. Travisando volutamente  quanto affermato dal Sindaco e riportato dalla stampa, che di fronte alle scelte emergenziali dell'Asp per il covid19 (costrette dall'assenza di disposizioni e operatività di Regione e Asl) queste sono state condivise con le dirigenti Asp e per questo se ne assume con loro tutte le responsabilità. Che è cosa ben diversa da quello scritto da voi, che difendete a spada tratta il sistema Regione e Direzione Asl, oltre che la cooperativa che era in Asp.

Silvia Chiassai Martini mette sempre la faccia nelle cose che fa, si prende le sue responsabilità, non fugge, non è del Pd, e continuerà a lavorare serenamente e coraggiosamente nell'interesse dei cittadini e delle aziende cittadine.  

Di fronte a questo documento del Pd come si fa a non aver voglia di vomitare?

I cittadini hanno visto e constatato ogni ora, ogni giorno di questi tristi tre mesi quello che ha fatto questo sindaco e questo Comune, che è tanto e che non ci risulta sia stato fatto da nessun altro xomune italiano, pur in mezzo a tanta sofferenza per i decessi e queste signore del Pd si permettono di scrivere sentenze definitive contro Silvia Chiassai Martini: 'Comunque sarà tutta colpa sua!'. Vergogna.

La risposta ad Avanti Montevarchi

"Nel documento di Avanti Montevarchi, dove i due consiglieri sembrano due separati in casa e quindi non si sa se il documento è condiviso o meno, si dice che in Asp occorreva assumere un esperto sanitario. Di che, di virus? Perchè qualcuno ha notizia di esperti affidabili conosciuti? Ma non lo sanno che l' Asp è una residenza e che nei casi di danni alla salute subentra -o dovrebbe- la Asl?. Che esperto virologo cercano, che in Italia purtroppo non hanno fatto gran belle figure?

Poi tornano sulle mascherine e sulla funzione della farmacia comunale. Ringrazino direttore e amministratore se sono arrivate le prime mascherine a Montevarchi, che né il Governo di sinistra, né la Regione di sinistra erano riuscite a far avere al nostro ospedale. Le prime 500 le hanno avute dalla Farmacia comunale, mentre la Cooperativa Koinè  dichiarò di non averne bisogno per la Asp (la domanda e la risposta sono state date ieri in consiglio).

Le altre le han vendute a prezzo di costo per aiutare aziende con funzioni essenziali che dovevano restare aperte, come la citata banca, e proteggere i dipendenti. Non volevate tutelare i dipendenti della banca in questione? Li volevate contagiati? Pensate a ringraziare e a scusarvi anzichè accusare. Vergogna".

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