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Il professor Nicola Caldarone nominato nuovo Presidente del comitato tecnico del Maec

E' stato votato all'unanimità lo scorso 1° ottobre. Gli auguri di un buon lavoro da parte dell'Amministrazione comunale

Lo scorso 1° ottobre il professor Nicola Caldarone è stato votato  all’unanimità come nuovo presidente del comitato tecnico del Maec, nomina prestigiosa che avrà la responsabilità di dettare le linee guida per il prossimo quinquennio del museo cortonese. Alla riunione erano presenti  Luciano Meoni, sindaco di Cortona, Francesco Attesti, vice-sindaco e assessore alla cultura, Luigi Donati lucumone dell’Accademia Etrusca, Paolo Bruschetti, Sergio Angori, Simone Allegria, Pietro Zucchini, Nicola Caldarone, Roberto Dottori segretario comunale, Ada Salvi in rappresentanza della soprintendenza e la dottoressa Maria Gatto in rappresentanza del polo museale della Toscana.

Il nuovo presidente ha voluto fin da subito illustrare la sua visione del museo, che non deve essere solo un contenitore di reperti e di opere d’arte ma porsi come una realtà capace di trasmettere importanti valori; “la civiltà etrusca può essere una fucina di idee su alcuni tratti significativi e tuttora rilevanti, quali la religiosità, la centralità della donna all’interno della società, l’abilità e la maestria nell’artigianato”.

Il museo, inoltre, non è costituito solo da materiali etruschi; “la ricchezza delle collezioni che custodisce (da quella egizia a  quella di Severini, la quadreria, la storia accademica e via dicendo) offrono la possibilità di far conoscere l’ampio patrimonio culturale ospitato nelle sale espositive del Maec e di proporre una varietà di iniziative riguardanti epoche storiche diverse. E’ auspicabile che a partire dal museo si riesca a sensibilizzare e coinvolgere la realtà cortonese, nelle sue varie espressioni, valorizzandone le eccellenze”. 

Il prossimo futuro del museo sarà quindi ricco d’iniziative, con una mostra annuale che avrà rilevanza internazionale, una prevista per il 2020 sull’illuminazione presso gli Etruschi, l’altra - prevista per il 2021 - intende far conoscere i disegni di Pietro Berrettini e della sua scuola, appartenenti alla collezione Gnerucci. La mostra, in questo caso, consentirà di approfondire i legami intercorrenti tra Cortona e Roma nel seicento ma anche di meglio conoscere l’opera delle botteghe artigiane che erano di supporto ai lavori di architettura della nostra città.

Da parte dell’Amministrazione comunale tutta vanno al professor Caldarone i migliori auspici di buon lavoro.

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