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Consiglio comunale, l'opposizione esce dall'aula prima che parli Merelli, Ralli: "Non ci sono le condizioni"

Nel discorso del capogruppo Pd Luciano Ralli e nella conferenza stampa successiva le motivazioni per cui tutti i consiglieri di opposizione presenti hanno abbandonato l'aula alla fine delle interrogazioni

 

Interrogazioni sulle due inchieste, dai contenuti politici e poi l'annuncio dell'uscita dall'aula. Come previsto alla vigilia è stato un caldo consiglio comunale quello di oggi pomeriggio, il primo dopo lo scoppio della inchiesta figlia di Coingas, quella sulla presidenza di Arezzo Multiservizi.  

E' stato il capogruppo Pd Luciano Ralli a fare l'annuncio, prendendo la parola sull'ordine dei lavori, prima che l'assessore al bilancio e partecipate Alberto Merelli presentasse la sua pratica.  "E' oltremodo imbarazzante ascoltare atti amministrativi, dopo che fin dal luglio 2019, non abbiamo ricevuto spiegazioni sull'inchiesta Coingas, l'assessore Merelli è stato due mesi assente dal consiglio comunale."

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Merelli è infatti da luglio scorso uno degli indagati nell'inchiesta sulle consulenze d'oro di Coingas.

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"Non ci sono le condizioni di serenità e di credibilità di questa amministrazione per poter svolgere la propria attività - ha aggiunto Ralli - quindi noi siamo costretti a lasciare l'aula. Dal sindaco intanto ci aspettiamo un atto, oppure li lascia tutti al suo posto?" riferendosi in particolar modo a Luca Amendola e a Lorenzo Roggi, presidenti rispettivamente di Arezzo Multiservizi e Arezzo Casa e destinatari di un avviso di garanzia.

Ralli, Caneschi, Romizi, Bennati, Macrì, Caporali, Modeo, Sisi hanno così lasciato l'aula e hanno immediatamente indetto una conferenza stampa al piano superiore di Palazzo Cavallo.

"Chiediamo le dimissioni del sindaco perché questa città non può essere rappresentata da Ghinelli, prima deve risolvere tutte le sue questioni, deve chiarire il suo ruolo politico, perché ogni volta che il centro destra prende in mano questa città si devono affrontare magagne di mala politica come 15 anni fa con Variantopoli" ha detto Francesco Romizi di Arezzo in Comune.

"Questa è un'aziendopoli - ha commentato Alessandro Caneschi, consigliere, ma anche segretario comunale del Pd - mi aspettavo che arrivassero le dimissioni di Amendola e di Roggi dalle rispettive presidenze, al momento vedo solo l'espressione delle parole dei vertici di Forza Italia che mi sembrano già una bella sfiducia al sindaco."

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