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VIDEO | Ralli: "Serve innovazione al San Donato, sia il laboratorio della sanità in Toscana"

La sanità è uno dei temi che sarà al centro del confronto elettorale. Ralli, candidato del centro sinistra, lancia la sua prima proposta

 

Il futuro della sanità aretina sarà sicuramente al centro del confronto elettorale. In questo momento in cui l'emergenza Covid sta fortunatamente rientrando e appare possibile la convivenza con il virus, lo stesso candidato a sindaco del centro sinistra Luciano Ralli è uscito allo scoperto. Per tutto il periodo di intenso impegno del San Donato come ospedale Covid ha rifiutato interviste e richieste di dichiarazioni. "Sono fatto così, ho pensato fosse giusto anche per rispetto dei pazienti" ha spiegato nel corso della conferenza stampa di lancio della sua campagna elettorale.

Ralli è infatti un medico stimato, con la passione per la politica. Attualmente è capogruppo Pd in consiglio comunale. Si presenta con una coalizione che ha preso il nome di Alleanza di centro sinistra: al suo interno c'è + Europa, Arezzo 2020, Psi, Italia Viva, i giovani di Arezzo Ci Sta, la lista civica che fa capo al collega medico Michele De Angelis e non è escluso che, coinvolgendo persone non iscritte ai partiti, ci sia anche un'altra lista civica del candidato a sindaco. Non tutti i partiti che aderiscono esprimeranno una lista "ma è comunque la coalizione più ampia del centro sinistra, come non si vedeva da anni."

Il primo evento di presentazione del programma elettorale ci sarà il 2 luglio, ma, intanto, il tema della sanità ha preso subito il suo spazio.

"La mia azione sarà anche quella di lavorare per il potenziamento del San Donato e dei medici di famiglia e di sostenere la grande esperienza che abbiamo nelle cure domiciliari. Il polo sanitario aretino è importante, anche nel privato è di livello nell'area Toscana centrale, nel pubblico è un ospedale con tutte le specialità. Dopo un periodo difficile, che io avevo denunciato pubblicamente, adesso siamo in fase di ripresa: la Regione Toscana ha assunto molti giovani medici e infermieri. Tra loro c'è un entusiamo che non vedevo da decenni, hanno voglia di partecipare alla riorganizzazione del San Donato, e questa volta gli operatori devono essere ascoltati."

Ralli lancia anche la prima proposta:

"Proporrò che Arezzo sia laboratorio della sanità in Toscana per i prossimi anni, perché avrà bisogno di innovazione. E permettetemi di dire che due anni fa per primo ho lanciato l'idea di ristrutturare il San Donato, per averlo al termine degli anni 20 moderno e tecnologicamente avanzato: beh adesso si sono convinti tutti, però c'è chi lo ha detto prima perché pensa, cogita e fatica."

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