Sabato, 24 Luglio 2021
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Un punto e tanti applausi per questo Arezzo che sa soffrire

Un punto sul campo, tre se non di più per il morale e la crescita. L'Arezzo torna da Siena con nuove certezze e altri passi in avanti davvero notevoli. Quello del Franchi non era solo un derby ma anche una prova di maturità, pienamente superata...

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Un punto sul campo, tre se non di più per il morale e la crescita. L'Arezzo torna da Siena con nuove certezze e altri passi in avanti davvero notevoli. Quello del Franchi non era solo un derby ma anche una prova di maturità, pienamente superata.

L'esame era soprattutto per vedere come avrebbero reagito i giovani arrivati dalla Primavera al primo vero derby. Per capire e vedere continuità nell'idea di gioco, in quel fraseggio che parte da dietro. Se non fosse stato per le espulsioni, soprattutto la prima, chissà come sarebbe andata.

L'Arezzo disegnato senza un vero centravanti di ruolo difendeva e ripartiva giocando alla pari contro un avversario che aspettava il derby per scrollarsi di dosso un po' di ruggine. Ne è venuta fuori una partita diversa, di sofferenza e applicazione. Qualche aggiustamento e l'Arezzo ha chiuso la porta in faccia al Siena. Merito di un Pelagotti sempre più determinante e di una difesa che ha visto il miglior repertorio di Pelagatti e la crescita del giovane Pinto.

C'è poco da dire sui due rossi. Potevano starci entrambi, soprattutto quello su Basit. Peccati di gioventù da limare. Ad ogni modo questo Arezzo che strappava applausi per fraseggio e ordine ora si prende le lodi per aver saputo soffrire.

Il Cavallino torna da Siena con un punto in più in classifica, ma molti di più sul fronte certezze. Sulla sua fase difensiva, sulla linea a quattro e la mediana tre. Due reparti che non hanno visto particolari avvicendamenti dalla prima di campionato a ieri. Cosa ben diversa per l'attacco. Nel valzer delle punte che ha avuto in Cutolo il solo punto fermo si sono alternati Brunori, Persano e pure Belloni. In attesa di trovare il proprio centravanti l'Arezzo ha dalla sua il fraseggio e un reparto, nella zona nevraglica, che sa costruire e fare filtro. Cosa non da tutti e non solo in serie C.

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