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Arbitro aggredito per un rigore non concesso: squalifiche ridotte per tre calciatori. Dirigente inibito fino al 2026

La decisione della Corte d'appello territoriale sui fatti avvenuti tra Gricignano-Pistrino

Squalifiche ridotte per i calciatori, ma inibizione confermata fino a gennaio del 2026 per un dirigente. È quanto stabilito dalla Corte sportiva di appello territoriale del Comitato Regionale Umbria in merito ai fatti di Gricignano-Pistrino di un campionato amatoriale del 23 marzo scorso, con il direttore di gara costretto a scappare negli spogliatoi e a chiamare i Carabinieri.

Come riporta Perugia Today, la vicenda prese le mosse da un rigore non concesso ai padroni di casa. Gli ospiti erano avanti 2-1, quasi alla fine del secondo tempo, quando c'è stato un contatto dentro i sedici metri. L’arbitro non fischia il rigore con i giocatori del Gricignano che protestano, anche dalla panchina qualcuno si alza e raggiunge il direttore di gara. Lo circondano, lo spintonano, lo insultano. L’arbitro, un ragazzo di 23 anni, è costretto a chiudersi nello spogliatoio, dichiarare conclusa la partita e chiamare anche i Carabinieri. Una volta scortato fuori dallo stadio, infine, si reca in ospedale e gli viene refertata una contusione giudicata guaribile in 5 giorni.

Il referto dell’arbitro arriva poi sul tavolo del giudice sportivo che sancisce la sconfitta a tavolino per 0-3 del Gricignano, l’inibizione di un dirigente fino al 30 gennaio del 2026 e la squalifica di tre giocatori, rispettivamente e otto gare per uno di essi e a sei partire per gli altri due.

La Corte sportiva di appello territoriale del Comitato Regionale Umbria, costituita dagli avvocati Paolo Cutini, Maurizio Lorenzini e da Domenico Oristanio, hanno ritenuto che i tre calciatori “hanno preso parte alla condotta minacciosa ed aggressiva” tenuta nei confronti dell’arbitro, ma che “non emergono tuttavia comportamenti di particolare gravità posti in essere dagli stessi né alcun contatto con il direttore di gara”. Circostanze che inducono a ridurre a cinque giornate la squalifica per tutti e tre i giocatori.

Quanto al dirigente “resosi responsabile di condotte violente, oltre che reiteratamente minacciose ed aggressive, nei confronti dell’arbitro” la sanzione “appare congrua e meritevole di integrale conferma”. Cioè inibizione fino a gennaio del 2026. Confermata la sconfitta a tavolino.

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