rotate-mobile
Venerdì, 12 Agosto 2022
Politica

La Regione risponde: "Stupiti da Chiassai, imprecisioni e falsità sulla variante del Corsalone"

La nota dell'assessore alle infrastrutture Stefano Baccelli che spiega tutta la vicenda ripercorrendo le tappe di questo progetto

“Stupisce l'imprecisione e la non corrispondenza al vero di quanto sostenuto dalla presidente della Provincia di Arezzo Silvia Chiassai in merito alla variante del Corsalone. C’è imprecisione sulle cifre e soprattutto non corrisponde a verità il fatto che non ci sia un progetto definitivo. Tutt’altro! La Regione è arrivata in fondo al progetto esecutivo e  a maggio scorso era pronto il decreto di indizione di gara. Ma purtroppo la gara è stata ritirata per effetto del DL 50 del 17 maggio del 2022 che all’ articolo 26 prevede che per le procedure di affidamento di opere pubbliche avviate successivamente alla data di entrata in vigore del decreto, i costi siano determinati sulla base di un prezzario con un ulteriore incremento dei prezzi. In sostanza sul progetto della variante del Corsalone, c’è stato incremento dei costi fino a oltre 9,9 milioni di euro, che non erano finanziati e che quindi non permettevano, nonostante il progetto esecutivo fosse concluso, di indire la gara di appalto. Ma non significa affatto che non rimanga una priorità strategica per la Regione Toscana e infatti troverà integrale copertura finanziaria appena possibile”.

 A dirlo è l’assessore alle infrastrutture e trasporti Stefano Baccelli che rimanda al mittente le parole della presidente della Provincia Chiassai  e spiega tutta la vicenda ripercorrendo le tappe di questo progetto per ribadire quanto alla Regione si sia impegnata per la conclusione dell’iter del progetto  e per il via al secondo lotto della variante. Baccelli sottolinea anche che i lavori del  primo lotto della cosiddetta variante sono giù stati stati consegnati  e la realizzazione dello svincolo sulla Sr 71 in località Pollino vanno avanti  per un importo complessivo di 3milioni e 150mila euro. “Anche questo – precisa Baccelli - sarebbe bene che la presidente Chiassai lo ricordasse”.

Baccelli ripercorre la vicenda ricordando anche il sopralluogo del 22 marzo scorso "al quale la presidente non  ha partecipato", sottolinea la nota della Regione.

Le tappe della vicenda

Il progetto della variante alla SRT 71 nell’abitato di Corsalone prevedeva di interessare l’area della ex cementeria Sacci che era, anche all’avvio della progettazione, sequestrata dalla Procura della Repubblica di Arezzo, nell’ambito di un procedimento penale, per verifica di abbandono di rifiuti pericolosi e non pericolosi. Per effetto delle ordinanze dei Sindaci del Comuni di Bibbiena e Chiusi della Verna, emesse sia nel 2016, che poi nel 2018, l’area sarebbe dovuta essere liberata dai rifiuti, infatti ambedue le Ordinanze prevedevano tempistiche di attuazione molto stringenti e compatibili con la cantierizzazione dell’intervento stradale.

Purtroppo mentre il progetto è andato avanti nel suo sviluppo,  secondo le tempistiche che Regione Toscana si era impegnata a rispettare, fino alla chiusura del progetto esecutivo, non si sono verificati cambiamenti tali, nelle condizioni dell’area, da portare al dissequestro, tant’è che l’area permane ancora oggi sequestrata.

Quindi nonostante il progetto esecutivo fosse concluso, non poteva essere appaltato in quanto l’area sequestrata non ne permetteva la cantierabilità.

Regione Toscana, tuttavia al fine di mantenere l’obiettivo di portare la SRT 71 all’esterno del centro abitato di Corsalone ed i relativi finanziamenti, ha proceduto, nel 2021, a programmare una modifica del progetto stradale che prevedeva la realizzazione di due distinti interventi, derivanti dall’originario:
- la realizzazione del nuovo svincolo in Loc. Pollino nel Comune di Bibbiena già appaltato
- la restante parte della variante stradale all’abitato di Corsalone, che ha visto una modifica nella parte terminale, per bypassare definitivamente l’area sottoposta a sequestro, nel Comune di Bibbiena. Quest’ ultimo è stato velocemente redatto, sottoposto sia ai procedimenti di verifica ambientale che di approvazione del progetto definitivo in sede di Conferenza di servizi, chiusasi a gennaio 2022.

A metà maggio il progetto esecutivo è stato concluso, verificato ed è stato avviato il procedimento per l’approvazione del progetto esecutivo e indizione della gara di appalto, inviando in procedura la proposta di decreto; contemporaneamente è stato approvato il Dl 50 del 17/05/2022 che, all’art. 26 comma 2, prevede che per le procedure di affidamento di opere pubbliche avviate successivamente alla data di entrata in vigore del decreto (18/05/2022), i costi siano determinati, fino alla approvazione del prezzario aggiornato a luglio 2022,  con l’utilizzo del prezzario approvato per l’anno 2022 prevedendo, sul prezzario aggiornato al 31/12/2021, un ulteriore incremento fino al 20%. Il Dl 50 del 17/05/2022 ha avuto come ripercussione, sul progetto della variante del Corsalone, un incremento dei costi fino a oltre 9,9 milioni di euro, che non erano finanziati e che quindi non permettevano, nonostante il progetto esecutivo fosse concluso, di indire la gara di appalto.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

La Regione risponde: "Stupiti da Chiassai, imprecisioni e falsità sulla variante del Corsalone"

ArezzoNotizie è in caricamento