Mercoledì, 17 Luglio 2024
Verso le nomine

Nuove Acque, Arezzo Casa e Coingas: le partecipate che vanno al rinnovo e fanno discutere

In stand by fino al 15 febbraio la questione della presidenza di Estra, fino alla delibera di Anac è stata ricoperta da Francesco Macrì e quindi ad appannaggio di Fratelli d'Italia

Nella prossima primavera, appena passata la stagione dell'approvazione dei bilanci, alcune importanti partecipate del Comune di Arezzo hanno i propri organismi in scadenza e quindi entrano nel valzer delle nomine che a questa tornata sta agitando le acque del centro destra più del solito.

Sono state proprio le nomine a far scattare la scintilla pubblica e delle reciproche accuse tra Lega (insieme a Forza Italia) e Fratelli d'Italia. Uno scontro politico alla luce del sole a suon di comunicati stampa e interviste senza esclusione di colpi. La Lega ha depositato un'interrogazione al sindaco e all'assessore alle partecipate per chiedere se e quali consiglieri comunali avessero consulenze o incarichi in corso nella galassia Estra. Ha reagito con stizza e fastidio Fratelli d'Italia. La maggioranza che sostiene la giunta Ghinelli si trova quindi in questo momento spaccata con il sindaco stesso tirato per la giacchetta affinché metta tutti al tavolo del confronto per ricomporre gli equilibri del centrodestra aretino. Ma in una parte di quest'area politica non c'è fretta per questo appuntamento che ancora non è fissato. Lo chiede Fratelli d'Italia, annunciando che diserterà le riunioni delle commissioni consiliari e il consiglio comunale fino a che non accadrà, ma nessuno degli altri sente questa incombenza come così urgente.

Il prossimo consiglio comunale ci sarà alla fine di febbraio e una decina di giorni prima è atteso un primo verdetto considerato molto dirimente: il Tar del Lazio si pronuncerà sull'accogliere o meno il ricorso depositato da Francesco Macrì, presidente di Estra decaduto in seguito alla delibera di Anac che lo ha indicato come ineleggibile. Il suo legale, Gaetano Viciconte, ha chiesto che il provvedimento fosse sospeso in attesa della valutazione di merito. 

Intanto Estra ha ricomposto l'organo di presidenza che adesso non ha più una rappresentanza del territorio aretino come invece stabilito dai patti parasociali al momento della costituzione della multiutility con l'accorpamento di aziende dell'energia di Arezzo, Siena e Prato.

Se la sospensiva per Macrì non dovesse arrivare, le pressioni aretine per dare un nuovo presidente a Estra si farebbe più forte. Dal segretario provinciale della Lega Matteo Grassi un'indicazione di questo tipo era già arrivata.

E oltre ad Estra, in stand by fino almeno a metà febbraio, ci sono altre partecipate del Comune di Arezzo che vanno al rinnovo.

Secondo il documento pubblicato nel sito dell'amministrazione questa tappa riguarda Arezzo Casa adesso presieduta da Lorenzo Roggi, considerabile in quota alla Lega e la cui scadenza è fissata al 30 aprile prossimo, in tempo per l'apporvazione del bilancio 2021.

Arriva a fine mandato anche l'amministratore unico di Coingas ruolo ricoperto da Franco Scortecci da considerare come nominato in quota OraGhinelli, la lista civica del sindaco. Questa rappresenta una partecipata importante e quindi ambita.

L'altro fronte caldo è quello di Nuove Acque dove arriva a scadenza sempre al 30 aprile 2022 il presidente Paolo Nannini espressione delle amministrazioni socie in maggioranza di centro sinistra. Qui ci sarà anche da verificare se sia possibile un cambio di colore in base alle attuali maggioranze politiche nei vari comuni che la compongono, tra Arezzo e la Valdichiana senese. 

Bocconi ghiotti per la spartizione politica degli incarichi che dovranno tenere conto anche delle partecipate non in scadenza: l'azienda Farmaceutica in quota Forza Italia con la presidenza di Francesco Francini, così come Atam guidata dal segretario provinciale azzurro Bernardo Mennini e Aisa Impianti con Giacomo Cherici proveniente da OraGhinelli. Fratelli d'Italia nel frattempo ha avuto la presidenza di Estra con Francesco Macrì che di quel partito è anche un referente nazionale e ha poi la presidenza del consiglio comunale con Luca Stella. 

Di carne al fuoco ce n'è tanta, un equilibrio politico da ritrovare attraverso le corpose nomine da fare. La nave del centro destra va avanti, in acque molto agitate.

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