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Inchiesta Keu, le reazioni della politica. Monni: “Priorità tutela di salute e ambiente”. Torselli: "Sinistra non può gestire"

Polemiche politiche intorno all'indagine che secondo gli inquirenti vede la presenza di Keu e arsenico in un'area dove sono in costruzione villette a Bucine e in altri luoghi della Toscana

Le ultime notizie relative all'inchiesta Keu stanno alimentando le reazioni e i commenti politici.

"Mettere in atto tutte le azioni necessarie, pur nella complessità della situazione, a tutela prioritariamente di salute e ambiente". Così l’assessora all’ambiente Monia Monni, dopo che sono stati ufficialmente resi noti i risultati dei campionamenti effettuati dalla procura di Firenze relativamente ai siti contaminati da keu. Risultati che hanno confermato la presenza di contaminanti, spesso con valori ben oltre i limiti di legge, finiti non soltanto sotto la SR 429 ma in altri siti.

“Gli esiti dei campionamenti – ha detto Monni - certificano la presenza significativa di inquinanti in relazione all’utilizzo di riciclati contenenti keu: è quello che deriva dal puntuale e accurato lavoro svolto dall’autorità inquirente. Grazie anche all’importante lavoro di sindaci ed amministrazioni, stiamo procedendo con estrema risolutezza a mettere in sicurezza tutti i siti e a procedere alle necessarie e conseguenti attività di bonifica. Abbiamo dato, come noto, indicazione ad Arpat di svolgere tutte le attività tecniche-scientifiche necessarie. Ma abbiamo anche messo a disposizione dell’Agenzia risorse per svolgere ogni attività straordinaria necessaria, abbiamo nominato un Commissario Straordinario per garantire il massimo presidio rispetto all’intera vicenda, oltre che assicurare uno costante raccordo con i comuni interessati”.

“Comprendo la forte preoccupazione dei cittadini – ha aggiunto -, che ci chiedono di mettere in campo di azioni incisive e risolutive, ma con trasparenza e responsabilità va sottolineato che ci troviamo davanti a procedure complesse. Mi preme pertanto assicurare che il lavoro di tutte le istituzioni è rivolto esclusivamente ad acquisire il massimo grado di informazioni e ad agire tempestivamente per tutelare in modo prioritario salute ed ambiente. Infine – ha concluso -, su indicazione di Arpat sono stati definiti, intorno alla metà di settembre, gli interventi urgenti di messa in sicurezza secondo un criterio sito-specifico, proprio nell’ottica di assicurare la massima tutela ambientale”.

L'attacco di Fratelli d'Italia

A questo risponde Fratelli d'Italia con la presa di posizione di Torselli e Capecchi che dicono: "La situazione è più grave del previsto, la sinistra non può gestire la bonifica."

“I risultati delle analisi della Procura di Firenze sul Keu, inquadrano una situazione ancora più grave di quella che ci saremmo aspettati e sembra che i siti inquinati siano destinati ad aumentare. Pensavamo che non ci fosse niente di peggio della regionale 429, dove sono state sepolte 8 tonnellate di materiale tossico. Invece al peggio non c’è mai fine. Nell’area ex Valcis del pisano, i livelli di cromo sono superiori di ben 50 volte rispetto al limite consentito. E a Bucine, questi assassini avevano addirittura venduto il materiale nocivo per riempire i terrapieni di un complesso residenziale in costruzione. Ciò che sconvolge ancora di più è il silenzio della sinistra e il fatto che tutti i politici coinvolti, ad eccezione di Ledo Gori che era ormai a fine carriera, siano ancora al loro posto. Pensate, il sindaco Deidda – indagata per associazione a delinquere – è ancora primo cittadino e nessuno ha chiesto che si dimettesse. Arpat, già nel 2018, aveva fatto sapere che quel Keu non era a norma. Perché la Regione non ha mosso un dito? Quale interesse aveva la sinistra a tenere tutto nascosto?  La sinistra è troppo compromessa per poter gestire la bonifica dei dodici siti inquinati. Inoltre, Arpat è da mesi impegnata prevalentemente nella vicenda Keu e il numero di siti inquinati sembra aumentare ogni giorno: temiamo che il suo personale non sia sufficiente per portare avanti la sua attività ordinaria. Ed oggi più che mai la Toscana ha bisogno di una Agenzia di tutela ambientale che funzioni. Per questo chiediamo che il ministro Cingolani mandi un commissario straordinario in Toscana che si occupi di questa delicata fase”. Lo dichiarano Francesco Torselli, capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio regionale toscano, e Alessandro Capecchi, consigliere regionale FdI e membro della Commissione d’Inchiesta sulle infiltrazioni mafiose. 

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