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Giovedì, 11 Agosto 2022
Politica

"No al green pass". Il consigliere comunale Menchetti fuori dal lavoro dopo 22 anni

Il consiglio comunale del 30 settembre potrebbe restare l'ultimo con la presenza di Michele Menchetti all'interno di Palazzo Cavallo, perché da venerdì scorso senza certificato verde non si può entrare

"Quella porta che da oggi non potrò varcare. Dopo quasi ventidue anni di onorato servizio presso l’azienda per la quale sono impiegato, oggi mi viene negato il diritto al lavoro. Il diritto al lavoro. Dove sono i sindacati? Dove sono i miei “amici” per i quali anche io ho combattuto affinché entrassero in Parlamento e in Regione per scardinare i vecchi meccanismi della politica?"

Affida ai social il racconto e lo sfogo della giornata di ieri Michele Menchetti, impiegato in un'azienda aretina che ieri non è potuto entrare al lavoro per mancanza del green pass, ma anche consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle aretino.

"Non sono no-vax - afferma mentre si trova in piazza al presidio di piazza San Jacopo - i vaccini li abbiamo fatti tutti, ma non questo. Non accetto l'imposizione del green pass che è discriminante e limita le libertà personali." 

Così da ieri è sospeso dal lavoro, ma non può nemmeno entrare in consiglio comunale o nelle altre sale usate per collegarsi, se continuerà a distanza. Ieri quindi, come del resto tutti i sabati, ha partecipato all'iniziativa di No Paura Day di Arezzo presenziando al banchino allestito in piazza per protestare contro la certificazione verde che da ieri è obbligatoria in ogni luogo di lavoro sia pubblico che privato.

"Chi ha permesso un attacco così vile e violento ai diritti costituzionali? Chi ha lasciato che fossero affossati i risultati ottenuti con decenni di battaglie sociali? Chi pagherà, alla fine di tutto, i danni immensi, economici, sociali e psicologici, provocati alla comunità?" scrive ancora. Poi la critica verso il premier Draghi: "Un sentito grazie al “migliore dei migliori”, il “Cristiano Ronaldo” della politica. Per me sei e resterai sempre una sventura per il mio Paese e per la Costituzione."

"Tuttavia, nonostante tutto, riesco ancora a vedere il bicchiere mezzo pieno. Ho potuto conoscere delle persone splendide nella loro eterogeneità. Persone con cui posso condividere a cuore aperto i valori e gli ideali in cui credo, tutte le mie sensazioni, le mie emozioni, senza timore di essere giudicato. Anzi, con la certezza di essere capito al volo. E voglio spendere una parola anche per i miei amici che hanno scelto di vaccinarsi e che, nonostante questo, si sono precipitati a darmi il loro supporto, anche economico, e che mi hanno espresso la loro vicinanza e solidarietà. Questa è l'Italia che sogno e per cui so che è giusto combattere ogni giorno, senza cedere di un centimetro."

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