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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Politica

Caso Macrì. Dalla Lega: "Siamo garantisti ma dobbiamo affrontare il tema per il bene della città"

"Il garantismo che ci caratterizza non ci può in ogni caso lasciare inermi dinanzi agli effetti di un provvedimento amministrativo che, ove non fosse ottenuta la sospensiva al Tar, priverebbe Estra di un presidente e Arezzo della sua rappresentanza nell’azienda"

“Garantisti sì ma non inermi dinanzi alla situazione”. Sono le parole del commissario provinciale della Lega, Matteo Grassi, usa in risposta alle accuse mosse da alcuni esponenti di Fratelli d’Italia a margine della conferenza stampa indetta ieri, sabato 17 novembre, per commentare gli effetti della delibera Anac che ha colpito Francesco Macrí nel suo ruolo di presidente di Estra. Nello specifico, durante l’incontro con la stampa, i vertici di Fratelli d’Italia locali, per voce del consigliere regionale Gabriele Veneri, hanno puntato il dito contro alcune dichiarazioni della Lega sostenendo come “Da loro ci aspetteremmo lealtà, capacità di comprendere gli accadimenti e i provvedimenti, non richieste di poltrone del tutto improprie. Chi pensa per Estra ad un avvicendamento, non solo non tiene conto delle cautele giuridico amministrative in atto, ma non comprende quanto siano necessarie adeguate competenze manageriali e vuole rinunciare in partenza alla forza territoriale e aziendale, raggiunta con la presidenza Macrì. Estra non è adatta per apprendisti professionisti, né per quelli stracotti”.

Pronta la replica di Grassi. “Il garantismo che ci caratterizza non ci può in ogni caso lasciare inermi dinanzi agli effetti di un provvedimento amministrativo che, ove non fosse ottenuta la sospensiva al Tar, priverebbe Estra di un presidente e Arezzo della sua rappresentanza nell’azienda. Per questo l’esigenza di porre il tema, nel rispetto del percorso giudiziario degli interessati ma anche nell’interesse della città. Sui nomi che - altri - hanno fatto circolare cercando di intestarli alla Lega basti rispondere che, ove fosse necessario, quello che il nostro partito porterà al tavolo sarà un elenco di manager e professionisti di comprovata esperienza nel mondo societario, anche in quello delle quotate. Il resto sono solo chiacchiere, forse più utili a far inutile polemica che altro”.

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