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Lo sciopero per il clima si fa online, l'iniziativa di Fridays for Future Arezzo

Il 24 aprile è il giorno della più grande mobilitazione digitale di sempre, il Global Digital Strike, organizzato da Fridays For Future Italia

Il 24 aprile 2020 non è una data qualsiasi: si tratta del giorno che vedrà la più grande mobilitazione digitale di sempre, il Global Digital Strike, organizzato da Fridays For Future Italia.

Per l’occasione - spiegano gli attivisti di Arezzo - sulla piattaforma Ritorno al futuro potrete incontrare scienziati che parleranno, insieme agli attivisti del movimento, di emergenza climatica e sanitaria, accompagnati anche da attori e cantanti.

Anche Fridays for Future (Fff) Arezzo, attraverso i propri canali Instagram e Facebook, interagirà con la cittadinanza aretina sui temi più sentiti. I cittadini potranno commentare i post, ponendo dubbi, domande e condividendo conoscenza.

“In questa fase così complessa, di incertezza totale sul futuro, in cui ci auspichiamo un ritorno alla “normalità”, non possiamo non interrogarci su tutto quello che abbiamo considerato “normale” fino ad oggi.” – afferma Lavinia Gatti, referente del gruppo locale aretino.

L'obiettivo della protesta

"Gli attivisti di Fff si riferiscono all’altissima concentrazione di polveri sottili nell’atmosfera, allo scioglimento dei ghiacciai, alla perdita irreversibile di biodiversità. Sottolineano che oggi più che mai è necessario parlare del dimostrato collegamento tra emergenza ecologica, fatta di distruzione degli ecosistemi, e diffusione di pandemie, nonché della mancanza totale, a livello ambientale e climatico, di politiche incisive che avrebbero una ricaduta diretta sulla salute dei cittadini. “E’ arrivato il momento di riconoscere che l’ambiente è collegato a tutti e tutti siamo collegati ad esso, perciò il benessere dell’uno è il benessere di tutti. L’uscita dall’emergenza sanitaria del Covid-19 sarà la nostra ultima occasione per investire davvero sulla transizione ecologica”. Ed è proprio dal movimento di giovani attivisti aretini che arriva una visione chiara per la città: dall’attuazione del Paes e di una politica energetica che prema sugli edifici a basso impatto ambientale a una mobilità alternativa e sostenibile collettiva e a zero emissioni, senza trascurare il miglioramento costante della raccolta differenziata e una manutenzione del verde urbano che dia sempre più spazio ai giardini e recuperi quelli esistenti. “Per la nostra Arezzo vorremmo, infine, momenti strutturati di incontro tra cittadinanza e amministrazione locale nei quali confrontarsi basandosi su conoscenze scientifiche, agendo insieme per il benessere di tutta la città. Non dobbiamo tornare al passato, a ciò che ci ha portato al collasso. Questa è l’occasione per un #RitornoAlFuturo!” 

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