Cronaca

Tragedia alla Fratta, inchiesta per omicidio stradale plurimo: indagata la conducente

Il terribile schianto nel quale sono morti Ivan Osmeri di Passignano sul Trasimeno e Luigi Romano nato a Napoli ma di Firenze, entrambi 45 anni, e Selene Foschi di Livorno, 43 anni, è avenuto ieri sera poco prima delle 20

L'ipotesi di reato è quella di omicidio stradale plurimo e sul registro degli indagati sarebbe già stato iscritto un nome: quello della conducente del mezzo uscito di strada ieri sera alla Fratta di Cortona. Un incidente terribile, nel quale hanno perso la vita tre persone e altre quattro sono rimaste ferite. L'apertura di un'inchiesta da parte della Procura è un atto dovuto e permetterà di fare chiarezza sulla dinamica e sulle cause dell'incidente. 

Il terribile schianto nel quale sono morti Ivan Osmeri di Passignano sul Trasimeno e Luigi Romano nato a Napoli ma di Firenze, entrambi 45 anni, e Selene Foschi di Livorno, 43 anni, è avvenuto ieri sera poco prima delle 20. I carabinieri della compagnia di Cortona  stanno indagando sulla dinamica. Il veicolo, sul quale erano a bordo i 7 disabili e la conducente, affrontando la curva nei pressi di Santa Caterina, è andato dritto, uscendo di strada, schiantandosi su due alberi e rimanendo incastrato, sospeso sulla scarpata. 

Ivan, Selene e Luigi: dolore e sconcerto

Stando ai primi rilievi, pare che un ruolo fondamentale lo abbia avuto il maltempo: in quel momento, su quella zona, si stava abbattendo una forte precipitazione con pioggia e raffiche di vento, tanto che era stata diramata un'allerta. Condizioni  meteo che probabilmente hanno da un lato hanno creato problemi di visibilità, dall'altro contribuito alla mancata aderenza del mezzo all'asfalto, che potrebbe quindi essere uscito di strada. L'illuminazione assente e la presenza di alberi avrebbero poi fatto il resto. 

La strada pericolosa e le richieste di messa in sicurezza del sindaco

Su questa terribile vicenda è intervenuto oggi il sindaco di Cortona, Luciano Meoni, che ieri sera era accorso lungo la statale. 

"La tragedia avvenuta lungo la sp 28 – dichiara il sindaco di Cortona Luciano Meoni - ha sconvolto l’intera comunità cortonese. Come amministrazione comunale, ci attiveremo, da subito, per risolvere un problema assai avvertito da molti automobilisti. Il rettilineo vicino a Santa Caterina, delimitato dagli alberi su entrambi i lati della carreggiata, rappresenta un pericolo per tutti coloro che vi transitano, compresi i mezzi di soccorso, che sovente devono percorrerlo a velocità elevata per andare, o venire, dal vicino ospedale.
Chiederemo, pertanto, alla provincia di installare appositi guard rail di metallo ai margini della sede stradale per limitare i rischi di eventuale impatto contro le piante".

Anche l'assessore regionale Saccardi, in visita alla Fratta, questa mattina ha rivolto un pensiero: "alle famiglie e una preghiera a questi ragazzi - ha detto -, un in bocca al lupo ai ricoverati". 

La tragedia

Il pulmino con a bordo la conducente e gli ospiti della struttura per disabili Villa Mimose di Ferretto, stava tornando da Manciano, dove gli ospiti pare abbiano seguito un corso di danza. Erano attesi per cena, invece è avvenuta la tragedia. Sarebbe stata la stessa conducente a chiamare i soccorsi.

Il dramma del pulmino fuori strada: aperta un'inchiesta

Sei le ambulanze arrivate sulla provinciale: a causa della pioggia e del vento infatti l'elisoccorso Pegaso non ha potuto alzarsi in volo. Tre feriti più gravi ( due sono di Viterbo, uno di Civitavecchia) sono stati portati via terra all'ospedale senese delle Scotte e due di loro sono in terapia intensiva e uno sarebbe in condizioni critiche.

Un altro ferito è invece ricoverato in condizioni meno gravi all'ospedale San Donato di Arezzo.

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