Genitori e figli morti nello schianto, Emil in carcere ad Arezzo. "E' sconvolto"

Ieri era sotto choc, oggi ha potuto conferire con l'avvocato. Lunedì mattina alle dieci si sottoporrà all'interrogatorio di garanzia al San Benedetto

Si trova in carcere ad Arezzo Emil Ciurar, il trentenne rumeno di origine sinti alla guida del minivan a sette posti Volkswagen Sharan che ieri, poco prima delle 14, ha impattato contro un tir in sosta lungo il tratto aretino dell'A1, determinando la morte di quattro persone: i genitori 50enni e due suoi figli, un bambino di 10 anni e una bimba di appena 8 mesi.

La famiglia a bordo - composta da otto persone - era partita dalla Romania ed era diretta a Napoli. Oltre a Ciurar e alle altre quattro persone decedute erano a bordo del minivan, tra gli altri, la moglie del conducente e un'altra figlia di 8 mesi della coppia, gemella della bimba morta. Entrambe sono rimaste ferite. La moglie è grave, ricoverata a Siena.

Il conducente sconvolto

Emil Ciurar, sotto choc subito dopo l'incidente, ha conferito telefonicamente per due volte con l'avvocato Antimo Castiello, anche se poi sarà il legale Giuseppe Martina a curarne gli interessi. Ciurar, ha riferito l'avvocato, "è sconvolto e vorrebbe uscire per poter piangere i propri genitori e figli deceduti". Dopo essere stato medicato, è trattenuto in custodia cautelare in carcere in attesa dell'interrogatorio di garanzia, previsto per lunedì mattina alle 10 al San Benedetto di Arezzo. L'uomo non ha residenza né dimora.

Le indagini

La dinamica dell'incidente è stata chiarita dalle immagini delle telecamere dell'autostrada: il mezzo guidato da Ciurar - al chilometro 360 della corsia sud A1 nel comune di Civitella in Val di Chiana - ha impattato violentemente contro il camion in sosta nella piazzola. Senza frenare, o quasi. Un colpo di sonno, con ogni probabilità. E' verosimile che l'uomo stesse guidando da molte ore. I test eseguiti - quelli per il rilevamento di sostanze alcoliche o stupefacenti nel sangue - hanno dato esito negativo. Ciurar è comunque accusato dal pm Roberto Rossi di omicidio stradale plurimo.

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Gli altri feriti

Oltre alle quattro persone decedute e a quelle rimaste ferite che erano a bordo del minivan, si aggiungono altri feriti, tutti adulti, portati al San Donato e alle Scotte di Siena: erano a bordo di altre due vetture che sono rimaste coinvolte nella carambola. Portato al Meyer anche un adolescente di 14 anni, che viaggiava su un'altra vettura (della stessa comitiva di rumeni ma non coinvolta nell'incidente) perché in stato di choc. Si tratta del fratello di Emil.

Il soccorritore: "Abbiamo fatto il possibile"

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