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Mercoledì, 22 Maggio 2024
Attualità Marciano della Chiana

Mezzo milione per ristrutturare le case dei boss e trasformarle in alloggi popolari e asilo nido

La Regione Toscana ha messo a disposizione del Comune di Marciano della Chiana, così come per altri sei capoluoghi, dei fondi utili alle opere di riqualificazione di edifici sequestrati alla mafia

Case popolari, asilo nido e alloggi per donne vittime di violenza. Saranno queste le nuove destinazioni d'uso dei 19 appartamenti e dei 22 box auto che, lo scorso febbraio sono stati consegnati al Comune di Marciano della Chiana dopo essere stati sequestrati alla mafia. Le chiavi degli edifici, situati nella frazione di Cesa, sono già state affidate alla sindaca Maria De Palma che, insieme alla giunta, ha reso da tempo noto come l'intero complesso verrà riqualificato e adattato a una nuova destinazione d'uso.

A tal fine la Regione Toscana ha previsto l'assegnazione di fondi specifici che andranno a contribuire all'ultimazione delle opere di adeguamento. A Marciano della Chiana andranno 499.791 euro di contributo. I 19 appartamenti e i box auto sono distribuiti su due edifici plurifamiliari che sorgono in via Verdi, ai civici dal 15 al 49. Questi verranno destinati a edilizia residenziale pubblica, asilo nido, edilizia residenziale sociale (condominio solidale intergenerazionale ad affitto calmierato e alloggi destinati a donne vittime di violenza).

Appartamenti sequestrati alla mafia: diventeranno alloggi popolari

E, come spiega il presidente della Toscana, la Regione mette questi nuovi fondi a disposizione dei Comuni interessati ad acquisire i beni già appartenuti ai criminali e restituirli alle comunità locali con rinnovate finalità istituzionali o sociali, prolungando di un ulteriore triennio lo stanziamento di risorse regionali inizialmente previsto a questo scopo per il periodo 2022-2024. La giunta regionale, tra gli interventi proposti dai Comuni per il recupero e la ristrutturazione di beni confiscati alla criminalità organizzata, ha individuato quelli da considerare prioritari e quindi ammissibili al contributo regionale nell’ambito delle risorse disponibili.

Le modalità, i requisiti e i termini per la presentazione di nuove manifestazione di interesse sono indicate nella pagina web dedicata: https://www.regione.toscana.it/-/contributi-agli-enti-locali-sui-beni-confiscati


 

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