La storica croce è tornata sul Sasso di Simone

Come noto la struttura venne spezzata da una tormenta di vento e pioggia nel dicembre di tre anni fa. Ieri è stata ricollocata nella sua antica sede

Il maltempo che il 3 dicembre aveva impedito la traslazione della restaurata croce sul Sasso di Simone ha concesso una breve tregua e ieri, 9 dicembre, è stata portata a termine l’operazione a lungo desiderata. L’elicottero, partito da Viterbo dove ha sede il comando Aves, ha sorvolato per lunghi minuti la pianura sommitale finché, finalmente, è riuscito a portare a termine il viaggio. 

“È stata un’emozione grandissima - racconta il sindaco di Sestino Franco Dori - l’elicottero è comparso in cielo con al seguito la nostra croce sospesa nel vuoto. Ho vissuto attimi estremamente  commoventi. Una volta raggiunto il sito l’elicotterista si è avvicinato lentamente, si è fermato sopra la base e ha calato la croce sino allo scavo. Una precisione e una professionalità straordinarie”. Una volta toccato terra, i militari e i tecnici hanno dato avvio ai primi interventi di consolidamento. Un momento toccante, reso solenne dalle note dell’inno di Mameli diffuse appositamente l’occasione.

Come noto la struttura venne spezzata da una tormenta di vento e pioggia nel dicembre di tre anni fa. Da subito vennero avviate le procedure per il recupero del manufatto il quale è stato restaurato grazie all’intervento della Regione Toscana e dell’ente Parco interregionale di Carpegna. “Un ruolo fondamentale - spiegano da Sestino - è stato ricoperto dai militari del poligono di Carpegna che si sono occupati sia di custodire la croce che di trasportarla nel suo storico sito”.

Costruita nel 1913, la possente struttura originariamente venne installata dopo essere stata trasportata a blocchi lungo gli erti sentieri a dorso di mulo. Ferraioli e muratori assemblarono il manufatto in quello stesso luogo dove un tempo si trovava un’abbazia benedettina. 

L’amministrazione comunale ha ringraziato pubblicamente tutti coloro che hanno prestato opera e risorse. Tra questi ci sono il presidente  della Regione Toscana, Eugenio Giani, invitato per una  cerimonia apposita a Sestino. “Ma il grazie più grande - ha sottolineato il sindaco - va al nostro esercito italiano, al comando della “Vittorio Veneto” con sede in Firenze, al comandante Angelo Michele Ristuccia; al generale di corpo d’Aarmata Carlo Lamanna per la preziosa indispensabile collaborazione. Grazie al poligono militare di Carpegna e al suo comandante Francesco Corallo, che in questa operazione è stato punto di riferimento logistico e morale. Con la buona stagione dovremo completare la base in muratura, restaurare la mensa dell’altare e le epigrafi affisse fino a quella del 2013 realizzata dallo scultore Andrea da Montefeltro. Oggi abbiamo riscritto una importante pagina della nostra storia che ispira fiducia anche per il futuro”.

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