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Venerdì, 12 Agosto 2022
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Stazione Alta velocità ad Arezzo, Galli “Le istituzioni non perdano questa opportunità di rilancio"

Il comitato Sava ha consegnato più di cinquemila firme alla presidente della Provincia Silvia Chiassai Martini

Cinquemilacentosessantadue le firme già certificate da change.org consegnate alla presidente della Provincia di Arezzo, Silvia Chiassai Martini, nel corso di un incontro svoltosi nella Sala Fanfani, cuore del palazzo istituzionale più autorevole e rappresentativo dell’intero territorio aretino.

Giornate torride, intrise di difficoltà per i pendolari e per il futuro del Paese, ma cariche di impegno da parte dei diversi giovani costituitisi in comitato per sensibilizzare la politica intorno al nuovo sistema di mobilità sostenibile che attende d’essere declinato in ogni territorio.

Ancor più dedito il presidente del comitato Matteo Galli il quale, sceso da Bruxelles per l’incontro con la presidente Chiassai, ha precisato: “a nome di oltre cinquemilacentosessantadue pendolari chiediamo ancora a tutte le istituzioni di convocare immediatamente il tavolo tecnico per la definitiva localizzazione della MedioEtruria”.

Gli ha fatto eco il segretario Domenico Alberti richiamando le forze politiche alla coesione: “il bene comune esige responsabilità, capacità e lungimiranza come insegnano comunità meno dotate quali Martinsicuro, Ferentino e Foggia dove alle poltrone la buona politica ha preferito il coraggio degli investimenti”.

Silvia Chiassai Martini ha accolto le firme e condiviso il tema: "Desidero ringraziare l’intraprendenza dei giovani aretini, che per amore verso il territorio hanno voluto dare voce alla volontà di tanti cittadini riuniti in un comitato, che vogliono fortemente vedere realizzata un’opera di portata storica. Per questo, dobbiamo basarci su dati certi che permettano alle istituzioni di fare la migliore scelta funzionale per il territorio, dove il supremo interesse sia lo sviluppo dello stesso. Un progetto che amplierebbe le opportunità di crescita, che andrebbe ad aggiungersi al ripristino del collegamento della linea ferroviaria Arezzo-Sansepolcro che ho già sollecitato nei tavoli Ministeriali. In questo particolare momento è d’obbligo tentare di cogliere ogni opportunità, approfittando degli straordinari mezzi economici messi a disposizione per il rilancio di opere fondamentali e strategiche per il paese. Oltre all’impegno che come presidente della Provincia mi sono presa, portando al Mims questa opera come interesse di tutto il centro Italia, è indispensabile che la Regione Toscana esprima chiaramente e con forza la sua volontà nel richiedere che l’alta velocità venga finalmente realizzata, perché al momento manca un’azione concreta nelle sedi opportune, non dimostrando vero interesse ne verso le istanze dei Sindaci, ne verso la voce dei pendolari e dell’imprenditoria, che da ogni vallata chiedono di non restare esclusi delle interconnessioni veloci."

I ragazzi del comitato Sava hanno sollecitato al tema l’attenzione anche delle categorie economiche e delle organizzazioni sociali, tutte ben consapevoli dell’attuale stato di salute del territorio aretino e delle battute di arresto di alcuni comparti produttivi. Costituito in piena pandemia e sviluppatosi durante la guerra russo ucraina, il comitato Sava proseguirà senza sosta la sua intensa attività dei prossimi mesi: dai binari della stazione alle scuole e fino ai vertici istituzionali. La petizione popolare invita ancora a sottoscrivere digitalmente con nome, cognome ed email senza costo alcuno tramite la piattaforma change.org/p/vogliamo-una-stazione-av-ad-arezzo. Questa esperienza di cittadinanza attiva, prosegue la nota del comitato “è dedicata al futuro dei giovani per onorare il più importante dei contratti sociali: quello fra i nati, quanti hanno terminato il percorso terreno e chi nascerà”.

Arezzo con le sue vallate è ancora ricordata nel mondo per il suo comparto aurifero e perché vivace espressione dell’information technology, dei settori turistico, agro alimentare e manifatturiero con eccellenti aziende internazionalizzate e presenti nei mercati regolamentati. “Oggi come non mai, proprio attraverso il Comitato - ha terminato Galli - è in essere un crescente dibattito politico istituzionale sulla stazione MedioEtruria, infrastruttura che bene rilancerebbe ogni settore dell’aretino e, non di meno, delle già ad esso collegate, via gomma e via ferro, provincie di Siena e di Perugia fino al bacino marchigiano del Metauro.”

SAVA ha mosso i suoi primi passi da un autorevole studio tecnico portato avanti dalla Regione Toscana con tre università ed ha rilevato ulteriori, interessantissimi, approfondimenti: tutti confermativi dell’opportunità di una stazione intermedia AV fra Roma e Firenze a maggior servizio della interconessione veloce nel corridoio transeuropeo Palermo-Berlino.

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