Cortona

Il Pd di Cortona: "Rispettare i decreti del Governo"

Mercoledì 18 marzo si è riunita (telematicamente) la segreteria del Partito Democratico di Cortona "per discutere la situazione attuale (locale e nazionale) e riflettere su come contribuire allo sforzo collettivo per limitare l’epidemia di Covid-19"

Mercoledì 18 marzo si è riunita (telematicamente) la segreteria del Partito Democratico di Cortona, allo scopo di discutere la situazione attuale (locale e nazionale) e riflettere su come contribuire allo sforzo collettivo per limitare l’epidemia di Covid-19, di concerto con le istituzioni preposte e l’Amministrazione Comunale.

In primo luogo, il PD cortonese incoraggia e ringrazia tutti quanti stanno operando in questo difficile frangente: coloro che lavorano nel settore sanitario e nei servizi essenziali, e quanti pur nella quarantena lavorano da casa o si recano nei posti di lavoro per i quali è impossibile operare a distanza. Il Governo sta intervenendo attivamente per permettere al Paese di affrontare questa drammatica fase, e potrà farlo solo con la collaborazione di tutti. Richiamiamo l’intera cittadinanza a rispettare i decreti e i comportamenti da questi auspicati, ricordando che la misura estrema del confinamento potrà essere superata solo se realmente rispettata, nell’ottica di salvaguardare la salute di tutti, a costo dei sacrifici personali.

Ci aspettano mesi difficili, in cui al superamento della crisi sanitaria si affiancherà la necessità di dare nuovamente fiato ad un’economia che era già in difficoltà prima di questa emergenza. Ciò è ancora più evidente in un territorio fortemente terziarizzato e legato al turismo come il nostro, il che comporterà azioni inedite e radicali. Dovrà essere tenuta in considerazione anche la situazione delle partite IVA e dei professionisti, che sono in larga parte impossibilitati a lavorare e non hanno altrimenti tutele.

Un’ulteriore riflessione andrà fatta per quanto riguarda il tema del divario digitale, soprattutto per i bambini e adolescenti che si trovano (e verosimilmente si troveranno ancora per mesi) nella condizione di fruire della didattica digitale. Non tutte le famiglie (e in certi casi, non tutti i docenti) hanno gli strumenti digitali adeguati, e non tutte le aree del nostro territorio hanno le medesime condizioni nell’accesso ad internet, con la conseguenza che la formazione dei giovani rischia di non poter essere realmente pubblica. Per questo motivo, è opportuno che a livello nazionale e regionale si studino degli interventi in tal senso.

Il Partito Democratico si mette a disposizione delle istituzioni e dei cittadini, facendo la propria parte in questa impegnativa sfida, fuori da ogni calcolo politico o rivendicazione di bandiera.

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