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I consiglieri del gruppo Pd-Insieme per Cortona rinunciano al gettone di presenza

"Ci auguriamo che questa scelta possa essere condivisa anche dalla Giunta e dagli altri colleghi consiglieri"

Il gruppo consiliare Pd-Insieme per Cortona ha deciso di rinunciare al gettone di presenza per tutto l'anno 2020 vista l'emergenza sanitaria legata al Covid-19 che sta colpendo l'Italia.

"Come gruppo consiliare, vista la situazione emergenziale che sta vivendo il nostro territorio così come l’intero Paese, riteniamo necessario dare l’esempio, rinunciando al gettone di presenza a noi spettante per l’intera annualità 2020. Crediamo che ognuno possa fare la propria parte e dare il proprio contributo in questa fase così delicata per i nostri cittadini, che ci auguriamo possa risolversi al più presto. Ci auguriamo che questa scelta possa essere condivisa anche dalla Giunta e dagli altri colleghi consiglieri".

Gli stessi consiglieri sollecitano la convocazione della IV Commissione Consiliare per discutere sulla prossima "fase 2" e su questo hanno inviato una serie di proposte per le attività economiche e le famiglie.

"Come consiglieri del gruppo Pd-Insieme per Cortona, abbiamo sollecitato ai sensi dell’articolo 34, comma 6 del regolamento del Consiglio Comunale di Cortona la convocazione della IV Commissione Consiliare, relativa agli Affari Generali, entro dieci giorni. Nella conferenza dei capigruppo convocata il 9 aprile scorso (per la prima volta dall’inizio della crisi), era stata infatti decisa la sua convocazione in breve tempo, ma fin qui ci sono stati comunicati solo rinvii.

La questione è di decisiva importanza, perché le scelte relative alla gestione della crisi e dello scenario che abbiamo davanti (la “fase 2”) non possono essere fatte dalla sola Giunta, ma debbono essere discusse nei luoghi deputati al confronto dei rappresentanti di tutti i cittadini.

Alcuni giorni fa abbiamo inviato all’Amministrazione una serie di proposte, sulle quali auspichiamo un confronto, finalizzate a dare delle risposte alle attività economiche e alle famiglie che già oggi sentono gli effetti della crisi economica, effetti che dureranno molto più a lungo dell’emergenza sanitaria.

Avremmo gradito un maggior coinvolgimento fin dall’inizio dell’emergenza, ma ciò non è avvenuto.

In una certa misura, in effetti, l’Amministrazione comunale ha convenuto con le nostre proposte: esprimiamo soddisfazione per la scelta di distribuire i Buoni spesa, da noi proposti già il 3 aprile come la forma migliore di sostegno alle famiglie in difficoltà alimentari. Tuttavia, siamo dubbiosi in merito alla scelta di destinare ad essi solo il 20% del budget messo a disposizione dal Governo: una cifra a nostro parere insufficiente, che confidiamo possa essere ampliata fino al 60% (il 40% è stato riservato all’acquisto di generi alimentari per i pacchi). Allo stesso modo, il recupero dei libri scolastici lasciati nelle scuole – iniziativa in corso questi giorni – fa seguito a una nostra proposta in conferenza dei capigruppo".

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