Cortona

Il Comune di Cortona condannato a risarcire 44mila euro per l'incidente di un cittadino

L'attacco di Matteo Scorcucchi (M5S): "Il Comune non si è difeso perché la notifica del tribunale è stata persa"

Il Comune di Cortona è stato condannato a risarcire 44mila euro per un incidente occorso a un cittadino cortonese ormai 4 anni fa. La vicenda è stata rievocata nel corso dell'ultimo consiglio comunale, quando ci sono state scintille da parte dell'opposizione. E l'amministrazione, a margine dell'assise, ha dato una versione dei fatti, in un lungo post su facebook. A questo post ha risposto il consigliere del M5S Matteo Scorcucchi, puntando l'indice contro il Comune, che sarebbe stato negligente.

Il Comune di Cortona vuole fare alcune precisazioni su una vicenda complicata andata all'ordine del giorno dello scorso consiglio comunale poichè sono state fatte delle dichiarazioni non corrispondenti alla realtà dei fatti ed è giusto che i cittadini cortonesi abbiano tutti gli elementi.
Si tratta di un piccolo incidente avvenuto a Marzo 2014 ad un cittadino cortonese. 
Di questi fatti il Comune ne è venuto a conoscenza solo a Novembre 2018 quando il giudice ha disposto, con una sentenza non più impugnabile, un risarcimento di circa 44.000 euro Il Comune si è subito attivato per comprendere la vicenda e fare in modo di ribaltare tale esito, mediante una specifica azione revocatoria proposta al Tribunale, poichè alcuni elementi importanti se non determinanti non sono stati rappresentati al Giudice. Attendiamo quindi una valutazione su tale specifica azione, che non è l'unico rimedio che l'Amministrazione sta ponendo in essere.
Quello che si è voluto far passare da parte di qualche membro della minoranza è che il Comune non si è costituito per incompetenza dell'amministrazione comunale. Quello che si omette voltuamente è che il Comune non era a conoscenza, fino al 2018, del fatto e subito si è mosso di conseguenza. 
Questo perchè nel 2015 all'atto della notifica il documento, che sembra essere stato consegnato, non è stato acquisito al protocollo e quindi nessuna azione legale è stata intrapresa. Inoltre nella comunicazione del consigliere si vuol fare intendere che saranno i cittadini di Cortona a pagare il debito. 
Non è così: il Comune, per legge, anticiperà il debito, ma poi, (purtroppo aggiungiamo noi) le successive verifiche stabiliranno le effettive responsabilità e chi dovrà davvero pagare tale somma, sia verificando singole responsabilità che responsabilità connesse alla proprietà delle scale (che per chiarezza non sono del Comune, semplice condomino per il 25%), ed agendo (anche in giudizio) verso tali soggetti che ad ora non sono stati coinvolti.
Ancora una volta, da i banchi dell'opposizione si utilizzano vicende complesse ed umane a soli fini propagandistici non tenendo conto dei possibili errori (comprensibili) di chi lavora e può anche sbagliare, perchè in un solo momento spesso si fanno mille cose INOLTRE non si tiene conto nè della proprietà del bene nè dell'effettività delle verifiche tecniche effettuate e IN GENERALE di tutti gli elementi di una vicenda che non è chiarissima nell'attribuire le colpe al Comune ed alla Sua struttura, e non è neppure chiara sotto il profilo giudiziario.
Al netto quindi di errori e di percorsi giudiziari, i fatti non possono essere strumentalizzati. I cittadini possono stare tranquilli sul fatto che questo problema non ricadrà nelle loro tasche nei termini detti, impropriamente, da qualche consigliere di minoranza.

L'attacco del M5S

Quello che in questa storia è incredibile è la superficialità della nostra amministrazione che non si è presentata a processo, volete sapere perchè? La notifica del tribunale che citava il Comune a giudizio è stata persa nei meandri degli uffici comunali e non assunta al protocollo. Gravissimo! 50 mila euro dei cortonesi buttati per non essere riusciti nemmeno ad assumere al protocollo una notifica del tribunale. Peggio ancora è stato il corporamento dell'attuale classe politica che governa Cortona, tra arroganza e atteggiamento di sufficienza.

Poi l'attacco politico:

Io penso che anche solo per questo modo di fare l'attuale classe dirigente vada cacciata, per la loro arroganza e per le bugie che hanno detto. Proprio questo vorrei da un amministratore: trasparenza, disponibilità e capacità di ascoltare e confrontarsi nella risoluzione dei problemi, insieme alla competenza. Tutte qualità che gli attuali amministratori hanno abbondantemente dimostrato di non avere.

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