menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Test Covid prima del rientro in classe. Il caso di Ortignano Raggiolo: "Perché il Comune non ha aderito?"

In Casentino numerosi comuni hanno scelto di acquistare dei tamponi rapidi antigenici da riservare agli studenti prima del rientro in classe

“Perché il Comune di Ortignano Raggiolo non ha aderito all’iniziativa dei test Covid sugli studenti prima del rientro in classe?”. A porre la questione è il gruppo di minoranza in consiglio comunale, Uniti per Ortignano Raggiolo, che prende le distanze dalla scelta dell’amministrazione comunale di non partecipare all’iniziativa che ha visto numerose municipalità della vallata adoperarsi per l’acquisto di tamponi rapidi antigenici da riservare agli studenti prima del rientro in classe. “In questi giorni - spiegano i rappresentanti politici - siamo spettatori di un’iniziativa che sta avendo luogo in quasi tutti i comuni del Casentino: test rapidi e gratuiti per le scuole primarie e secondarie di 1° grado. Gli studenti si sottoporranno, prima di rientrare a scuola, a test rapido per individuare l’eventuale presenza di Covid-19. Tale possibilità è stata preclusa agli studenti della scuola primaria di San Piero in Frassino poiché il Comune non ha aderito all’iniziativa. Sappiamo che molti genitori si sono chiesti il motivo della scelta. Aver avuto la possibilità di aderire all’iniziativa ci avrebbe fatto stare più tranquilli e sicuri. Non condividiamo la posizione del sindaco Ceccherini dato che l’ha giustificata con motivazioni totalmente inappropriate ed a nostro parere non veritiere. Non accettiamo che venga detto che il Servizio Sanitario Nazionale Locale non abbia partecipato o che “non abbia potuto garantire l’aiuto necessario” a questo speciale evento e soprattutto che i ragazzi sarebbero stati messi in mano a persone non professioniste. Queste sono motivazioni offensive per chi quotidianamente svolge il proprio lavoro nel migliore dei modi e per chi ha dato la sua esperienza professionale gratuitamente per il bene della comunità. Non parliamo poi della motivazione riferita all’affidabilità del test che tutti sappiamo non abbia una copertura al 100% ma che è uno strumento utilizzato e riconosciuto per creare opportunità di controllo in maniera rapida. Riteniamo che tutti i sindaci che hanno dato questa opportunità alle proprie comunità abbiamo avuto un grande spirito di collaborazione”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
social

La leggenda di Matelda, la "vedova nera" dei Conti Guidi

social

L'opera in cui c'è la città di Arezzo dietro al Cristo crocifisso. E la storia della chiesa che la ospita

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Attualità

    Anche a Monte San Savino si può firmare per la "Legge antifascista"

  • Psicodialogando

    I 7 segnali della violenza psicologica nella vita di coppia

Torna su

Canali

ArezzoNotizie è in caricamento