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"Così la tradizione salverà il Natale casentinese"

Otto casentinesi su dieci faranno regali, spendendo circa 170 euro a testa, lo stesso importo degli ultimi due anni. I negozianti restano cauti: uno su due teme un calo nelle vendite rispetto allo scorso anno, il 40% si augura un pareggio e solo il 10% si dice ottimista. Intanto, arriva il fenomeno social ad animare le vendite nella rete tradizionale: i negozi che hanno una vetrina on line

Sono i social la vera svolta dello shopping in Casentino, natalizio e non solo. Lo rivela Confcommercio, che ha ascoltato alcuni commercianti per una indagine previsionale sulle vendite di questo dicembre. “Soprattutto nel settore moda vince il negozio tradizionale che ha una vetrina on line e utilizza sito internet, Facebook, Instagram per pubblicizzare i prodotti. Così, i clienti arrivano già informati e interessati a provare un certo capo che hanno visto e li ha incuriositi. Così si smuovono un po’ le vendite, per fortuna”, spiega il responsabile della Confcommercio casentinese Luca Boccalini. “La gente è sempre più abituata ad informarsi prima di fare compere. Non esce di casa per lo shopping senza una meta precisa o al limite lo fa nelle città più grandi. Nei piccoli centri, così, sono i negozianti a dover stuzzicare l’attenzione dei consumatori e usare i social è un modo ottimo, anche se richiede un’attenzione e un impegno costanti”.
 
Le previsioni di spesa per questo Natale 2019 sono comunque molto caute: la voglia di fare regali resta per otto casentinesi su dieci, secondo la Confcommercio, ma l’importo di spesa resterà quello degli ultimi due anni, intorno alle 170 euro a persona. “Il che vuol dire che i consumi sono ancora fermi e anche un pareggio vale come una vittoria”, commenta Boccalini.
 
I negozianti casentinesi preferiscono stare coi piedi per terra: almeno uno su due teme un Natale in calo rispetto a quello 2018, il 40% si augura che resti allo stesso livello, il 10% vuole essere ottimista e ipotizza addirittura un lieve aumento negli incassi.
 

 “Chi teme un calo del fatturato giustifica il proprio pessimismo con la difficile congiuntura economica che stiamo attraversando”, sottolinea il presidente della Confcommercio casentinese Adelmo Baracchi, “l’incertezza del futuro, l’instabilità politica, l’aumento delle spese fisse porta tante famiglie a risparmiare ed è ovvio che di soldi per i consumi non necessari restano pochi. A questo si aggiunge il fenomeno Black Friday, che ha portato qualcuno ad approfittare degli sconti di fine novembre per anticipare gli acquisti natalizi. Non ha aiutato neppure il clima, almeno nel settore moda: il freddo si comincia a far sentire solo ora, a meno di un mese dall’inizio dei saldi di fine stagione”.

I prodotti più venduti in Casentino in questo dicembre sono abbigliamento e calzature, segno di un orientamento verso regali “utili” per sé e per gli altri. Seguono poi i giocattoli, i classici prodotti di profumeria ed estetica, gadget originali per la casa e l’ufficio. “La lista delle persone a cui fare doni in questi anni si è accorciata, ma non mancheranno pacchetti sotto l’Albero per i più piccoli di casa, partner e familiari più stretti”, ricorda il presidente Baracchi. Ad andare piuttosto bene sono le spese alimentari per le feste: “il prodotto agroalimentare tipico di qualità, il dolce artigianale, sono sempre regali tra i più graditi da noi. In Casentino tutte le famiglie hanno ancora una grande tradizione nel trattarsi bene a tavola. E sono certo che anche quest’anno sarà la tradizione a salvare il Natale”.
 

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