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Caio De Cenco, è arrivato in estate dal Padova [foto Fb Pontedera]

Caio De Cenco, è arrivato in estate dal Padova [foto Fb Pontedera]

L'avversario | Il 3-5-2 marchio di fabbrica di un Pontedera secondo e mai sconfitto in casa

Prima regola tenere d'occhio il budget e mettere in vetrina giovani da cedere in categoria superiore. Il 3-5-2 è il modulo utilizzato dal ritorno tra i pro ad oggi. I granata ancora imbattuti in casa

Dici Pontedera e pensi alla Piaggio, che dal 1924 ha nella città Toscana la sua sede principale, ma pensi anche al 3-5-2 se l'argomento della conversazione è il calcio perchè la difesa con i braccetti è il marchio di fabbrica dei granata dal loro ritorno nei pro ad oggi. Una squadra pratica, risoluta, che senza fronzoli punta al minutaggio e ai giovani da valorizzare confidando e affidandosi all'esperienza di Paolo Giovannini uno tra i direttori sportivi più apprezzati nel panorama calcistico.

La "regia" di Paolo Giovannini

Lo scorso 12 settembre il consiglio di amministrazione del Pontedera ha confermato Paolo Boschi alla presidenza e Paolo Giovannini (nella foto), il cui contratto scade nel 2022, che ricopre anche il ruolo di amministratore delegato, consigliere nel cda ed è il deus ex machina del Pontedera. Nel curriculum di Giovannini figura la promozione fino alla C2 del Castelnuovo Garfagnana arrivando ai playoff per la C1. Ma Giovannini ha anche ottenuto promozioni a Massa, Lucca (due vittorie) e Pontedera. Il tutto puntando sui giovani da mandare in campo per il minutaggio e soprattutto da valorizzare con cessioni utili a mettere insieme il budget della stagione successiva. L'elenco comprende Bartolomei, Arrighini, Pezzi, Borri senza dimenticare l'aretino Settembrini oggi alla Virtus Entella. Non a caso l'Empoli sembrava aver messo gli occhi su Giovannini che però ha declinato la proposta restando in C.
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Da Indiani a Maraia: in campo sempre con il 3-5-2

Dopo la vittoria della serie D (2011/2012) con doppia vittoria ai danni dell'Arezzo di Baci (4-2 al Comunale e 3-0 al Mannucci), il Pontedera congeda Masi e affida la panchina a Indiani che porta i granata in Prima Divisione con un 3-5-2 e tanti giovani. Nel 2017 il tecnico lascia il Pontedera, la soluzione è interna visto che viene promosso Ivan Maraia, già secondo di Leonardo Semplici ai tempi della sua esperienza in amaranto. Il modulo non è cambiato. Avanti con il 3-5-2 anche se la squadra nell'ultima sessione di mercato, a fronte di 21 cessioni e 13 innesti, ha acquistato maggiore esperienza con l'arrivo di De Cenco dal Padova e Barba dal Monza con la formula del prestito, ma anche tecnica fermo restando il primo obiettivo della dirigenza: valorizzare giovani.

Nessun ko interno da aprile, terzo miglior attacco ma troppi gol al passivo

L'Alessandria il 28 aprile scorso è stata l'ultima squadra che ha conquistato i tre punti al Mannucci. Da allora i granata hanno mantenuto la propria imbattibilità interna battendo nella gara di esordio la Carrarese per 3-1, proseguendo con l'Olbia (3-2) e pareggiando con il Novara (0-0) e la Pro Vercelli (1-1). Il ritorno al successo è arrivato la Pistoiese (2-1) e proseguito con la Pro Patria (2-1). Dei 22 punti messi insieme, che valgono al momento il secondo posto, 14 vengono dal sintetico del Mannucci e fanno del Pontedera una delle migliori formazioni per rendimento interno.
I 19 gol messi insieme parlano del terzo miglior attacco ma poi ecco arrivare il dato di quelli al passivo, ben 16, che rendono la difesa del Pontedera la quartultima del girone. Il miglior marcatore è De Cenco  con quattro reti seguito a quota tre da Barba, Semprini e Piana, poi ecco Calcagni, Mannini e con un gol a testa Bruzzo e Tomassini.

La probabile formazione: De Cenco bomber e non solo

Il brasiliano classe 1989 in estate è tornato a Pontedera dopo l'esperienza con il Padova. Tra l'altro in passato si era parlato di un interessamento da parte dell'Arezzo per lui. 189 centimetri di altezza, forte di testa, mancino, De Cenco rappresenta non solo il bomber del Pontedera ma anche il play della manovra offensiva che sfrutta le sue sponde per innescare l'inserimento a turno del trequartista (Semprini), di uno dei mediani (Barba) o degli esterni (Mannini e Calcagni).
La formazione tipo poggerà su Mazzini in porta con Risaliti, Piana e Ropolo in difesa. A centrocampo Calcagni e Mannini (ex Siena, Pisa, Napoli, Sampdoria) agiranno sulle corsie laterali. Al centro Barba, Bernardini e Serena. In attacco De Cenco con Semprini, lo scorso anno a Ponsacco in serie D.

Al Mannucci un solo successo dell'Arezzo


Sono in totale 36 i precedenti tra Arezzo e Pontedera giocati al Mannucci e lo score non è certo incoraggiante per il Cavallino. Sono ben 11 le vittorie dei granata, 6 i pareggi e solo una vittoria dell'Arezzo che risale alla stagione 1996/1997. Era la prima stagione in C2 con Cosmi allenatore. Decisero l'incontro il rigore di Scichilone e la rete di Di Corcia. Da allora solo sconfitte e pareggi come nella scorsa stagione quando al gol di Foglia replicò Pinzauti sfruttando un errore di Zappella.

Una trasferta nel ricordo di Lauro Minghelli

La trasferta di Pontedera è tra quelle che ogni volta richiamano la storia o comunque si legano agli annali del Cavallino. Qui giocò l'ultima partita in amaranto Lauro Minghelli che venne espulsò e lascio il terreno di gioco per combattere contro la Sla. Qui venne ricordato il difensore amaranto dai tifosi della curva sud che lasciarono uno striscione nell'ultima giornata di quel campionato di serie D vinto dal Pontedera. E poi come non ricordare la trasferta del 18 febbraio 2018. L'Arezzo di lì a poco avrebbe intrapreso la battaglia totale guidato dal generale Pavanel in campo, da Orgoglio Amaranto e non solo nelle aule di tribunale. Quella domenica Moscardelli e compagni raggiunsero il Mannucci con le proprie auto. Non c'erano soldi nemmeno per il pullman e il Pontedera si offrì di ospitare la squadra a cena. Sugli spalti invece i tifosi granata omaggiarono il ricordo di Minghelli con uno striscione che venne poi portato nel settore ospiti. Anche questo è Pontedera-Arezzo.

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