Pelagatti-Pieroni, a (quasi) un anno dall'addio botta e risposta su Facebook

Pelagatti ricorda il gol contro la Viterbese in rovesciata e nasce uno scontro con il direttore generale

Carlo Pelagatti

Botta e risposta tra Carlo Pelagatti ed Ermanno Pieroni. Un scambio di vedute che ogni volta che riguarda la passata stagione del difensore, oggi al Padova, vede spesso entrare in scena il vicepresidente e direttore generale dell'Arezzo. Pelagatti ha pubblicato alcune foto della sfida di ritorno dei playoff contro la Viterbese. Una partita che proiettò il Cavallino verso la semifinale playoff anche con un gol stupendo di Pelagatti in rovesciata, sotto il settore ospiti del 'Rocchi'. Una esultanza davanti alla quale in pochi, forse nessuno, avrebbe potuto ipotizzare la cessione estiva a, Padova. Un trasferimento che oltre destare clamore ha anche diviso il pensiero dei tifosi.

"Sono sempre stato in silenzio per non alzare polveroni e con la speranza che prima o poi venga fatta chiarezza su tutto (c’è chi già le cose le fa capire in parte e fidatevi non è gente che fa il bene dell’Arezzo). Ci sarà tempo per parlare di tutto, oggi per me però è una data da ricordare" ha scritto il difensore nel suo post.

I commenti sono per la maggior parte complimenti, incoraggiamenti, firmati da amici del difensore aretino, e soprattutto tifosi doc del Cavallino. C'è anche il commento di Massimo Anselmi, all'epoca vicepresidente dell'Arezzo, e poi c'è la risposta di Pieroni.

L'attuale diggì e vicepresidente, tra i più attivi tra i suoi colleghi sui social network, risponde sentendosi tirato in causa e come lui stesso chiede a Pelagatti. Pieroni ricorda che l'offerta del Padova era ben superiore a quella dell'Arezzo e poi chiede a Pelagatti se La Cava o altri dirigenti abbiano mai "puntato la pistola alla tempia" per farlo andare via.

"Chi sarebbero coloro che non fanno gli interessi dell’Arezzo? - chiede poi Pieroni - Il presidente? Il sottoscritto? Fai passare un anno e non vuoi ammettere che la scelta che hai fatto non è stata delle migliori? Avevi scelto Arezzo rinunciando a più soldi di altre opportunità che avevi. Potevi andarne fiero. Avevi dimostrato la tua assoluta aretinità. Hai fatto una scelta professionale firmando un triennale a tanti soldi. Molti di più di quelli che avresti percepito ad Arezzo. Perché non dire la verità alla gente? Chi è professionista non deve avere vergogna di certe scelte".

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Pieroni aggiunge anche un messaggio a "coloro che dicono tempo al tempoin effetti per loro il gong è già suonato da tempo". Il dialogo poi prosegue con la risposta del difensore, stupito che il dg abbia replicato a mezzo social visto che il dirigente non gli ha più scritto e nemmeno risposto al telefono dallo scorso settembre, fatta eccezione per un post su Facebook che, come scrive Pelagatti, voleva "parlare di momenti e di sensazioni di cui la gente è libera di credere o meno".

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