Un mediano dal curriculum europeo: l'Arezzo trova l'intesa con Maleš. Sirene per Foglia

Il mediano è già in ritiro. Una carriera tra titoli croati e competizioni europee, con una vittoria sul Milan. Il mercato e le nuove divise

Mate Maleš in tribuna a Frascati

Otto presenze in Champions League nella fase di qualificazione e oltre 20 presenze in Europa League tra qualificazioni e fase a gironi, guidando con i gradi di capitano il Rijeka alla vittoria interna con il Milan di Gattuso nel dicembre 2017. Poi due titoli croati con la Dinamo Zagabria (2007/2008, 2008/2009), quattro vittorie della Coppa di Croazia con Dinamo Zagabria e Rijeka, una Supercoppa di Croazia e un double in Romania con il Cluj.

Ecco il curriculum di Mate Maleš. È lui il centrocampista croato classe 1989 che l'Arezzo ha messo nel mirino e portato nel ritiro di Chianciano Terme. Domenica scorsa era presente anche lui a Frascati dove si è accomodato in tribuna.

Un centrocampista che combina le due fasi, interdizione e costruzione. Maleš può agire sia come vertice basso di una mediana a tre, come play, sia in tandem con un altro elemento. Non solo un incontrista che dopo alcuni passaggi rappresentative croate giovanili ha debuttato il 5 marzo 2014 nella nazionale maggiore, avendo comunque fatto parte in altre partite del gruppo selezionato da Niko Kovac. Per la cronaca il debutto in nazionale contro la Svizzera in amichevole finì 2-2 con Maleš che venne sostituito al 56' da un certo Luka Modric.

In carriera ha vestito la maglia del Sibenik, squadra della propria città, per poi passare all'Hajduk, quindi alla Dinamo Zagabria, Lokomotiva, Zagabria e Rijeka con cui ha collezionato 90 presenze. Ecco l'esperienza in Romania al Cluj, la vittoria di coppa e campionato, quindi il passaggio in Norvegia al Sarpsborg.

Adesso la chiamata dell'Arezzo. La società amaranto, tramite il ds Di Bari, prima di procedere con il tesseramento ha voluto sottoporlo a tutte le visite mediche del caso e ovviamente al ciclo di tamponi per scongiurare positività al Covid-19. Gli esami non hanno evidenziato criticità e l'Arezzo avrebbe già trovato l'intesa con il giocatore. Domenica, contro la Viterbese, Maleš debutterà con il Cavallino e all'inizio della prossima settimana arriverà l'ufficialità.

Il punto sul mercato

Dopo aver smentito l'interesse per il difensore Sosa e per l'attaccante Senesi, ecco anche una frenata per quanto riguarda il portiere Giacomo Pozzer, classe 2001. L'Arezzo avrebbe messo gli occhi su un portiere under per sostituire Daga ma non sarebbe l'estremo difensore interista. Tramontata la pista che portava a Torino e più precisamente al granata Filippo Gilli (2000), esterno in grado di giocare sia a destra che a sinistra. Intanto non si placano le sirene di mercato per Fabio Foglia. L'Arezzo vorrebbe trattenerlo ma gli estimatori del centrocampista non mancano soprattutto tra le big. In uscita restano Nolan, Mesina e Dell'Agnello, ma non solo anche perchè l'Arezzo deve fare spazio visto la regola delle rose bloccate a 22 elementi.

Sabato è atteso a Chianciano l'attaccante Andy Nsumbu, classe 2001, cresciuto nel vivaio dell'Anderlecht. Un calciatore che la scorsa stagione ha militato nell'Unipomezia, scoperto da Christian Salvadori. Ed è proprio grazie al nuovo responsabile scounting delle giovanili amaranto che Nsumbu si aggregherà all'Arezzo. Tra l'altro sul giovane belga si sarebbero portate alcuni club di serie A, pronti a tesserarlo per il campionato Primavera.

Le nuove maglie

Appurato che sarà Kappa il nuovo fornitore tecnico dell'Arezzo per la prossima stagione iniziano a trapelare le prime indiscrezioni sulle maglie che saranno amaranto, bianca e blu. La terza ricorderà quindi come tonalità quella utilizzata dall'Arezzo di Mario Somma. I tre completi che saranno presentati nei prossimi giorni riporteranno alcuni segni distintivi e alcuni simboli della città di Arezzo. Main sponsor sarà New Energy Gas e Luce. Di fatto le maglie impiegate nella prima uscita stagionale dell'Arezzo a Frascati non sono le divise ufficiali per la prossima stagione.

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