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"Scegliendo la Mag ho fatto il bene dell'Arezzo". La Cava sul nuovo corso del Cavallino

L'ex patron analizza la sua esperienza in amaranto presentando i nuovi proprietari

 

"Rivedo nelle persone a cui ho ceduto l'Arezzo lo stesso entusiasmo che avevo io il giorno che sono arrivato". Non è un addio anche perchè Giorgio La Cava resterà dentro l'Arezzo seppur con una quota pari al 5 per cento. L'ex patron ha infatti ceduto il 94 per cento, ovvero le quote che erano della Alle srl, azienda che fa riferimento all'imprenditore umbro.

Due anni tra 'tormento ed estasi'

"Sono soddisfatto perchè sono convinto di aver fatto la scelta migliore per l'Arezzo, soprattutto in un momento come questo in cui di soldi ne girano veramente pochi - spiega La Cava - Chi ha acquistato l'Arezzo ha entusiasmo, come lo avevo io all'inzio. E' un gruppo solido, non c'è un solo uomo al comando. Sono contento oggi perchè penso di aver salvato ancora una volta il calcio e l'ho fatto spinto dalla passione. Sono soddisfatto ma anche stanco per le tante trattative con gruppi più o meno solidi con i quali ho parlato. alla fine ho trovato Mag che è una bella realtà".

Sui suoi due anni di presidenza, sul fatto di aver investito tante risorse, forse anche troppe, e che poteva servire maggiore vigilanza, La Cava risponde così.

"Poteva essere fatto, ma la C è un bagno di sangue e non lo scopro certo io. Penso però anche di aver raggiunto risultati sportivi importanti tra la salvezza e la semifinale playoff per la serie B".

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