Mercoledì, 23 Giugno 2021
Calcio Via Antonio Gramsci

Il saluto di Brunori: "Grazie Arezzo. Un onore aver indossato questa maglia"

L'attaccante prima di lasciare Arezzo per tornare al Parma ha salutato i tifosi amaranto tramite un post sul proprio profilo Facebook

Matteo Brunori Sandri, il suo cartellino è del Parma

Tra campionato e coppa ha messo insieme 42 presenze, impreziosite da 17 reti (13 in campionato, quattro nei playoff) e due assist. Sono i numeri di Matteo Brunori, l'attaccante italobrasiliano classe 1994, arrivato in estate in prestito dal Parma. Per Brunori Arezzo ha rappresentato l'ennesimo trampolino di lancio. Lui che in serie C aveva già giocato ma senza trovare quel feeling con il gol che lo ha fatto balzare agli onori della cronaca con la maglia del Villabiagio in serie D e soprattutto con quella dell'Arezzo.

Brunori è stato per certi versi il primo colpo di mercato della S.S. Arezzo perchè il suo nome, all'indomani del 5 maggio 2018, era già in cima alla lista dei dirigenti del Cavallino. Voluto fortemente, dopo essere stato visionato da Emiliano Testini, Brunori è arrivato dal Parma che lo ha messo sotto contratto fino al 2021. Adesso tornerà ai ducali dopo una stagione da urlo. Quei 17 gol sono un bottino di tutto rispetto che possono aprire le porte verso la serie B. Una scommessa vinta per lui, premiato anche con la "Perla amaranto" dalla redazione di Amaranto Magazine, e dalla società che aveva scommesso su di lui, poi diventato il miglior bomber della rosa di Dal Canto.

All'indomani del rompete le righe Brunori ha affidato al proprio profilo Facebook un messaggio con il quale ringrazia i tifosi amaranto questi mesi passati insieme.

"Il calore di una città, il supporto e la fiducia che ci sono stati dati fino alla fine, lottando e gioendo sempre al nostro fianco, in una sola parola: AREZZO. Onorato di aver indossato questa maglia. Grazie a tutta questa meravigliosa gente, grazie anche alla società e grazie a tutti i miei compagni che in questo viaggio hanno fatto parte di quello che SQUADRA significa veramente, dentro e fuori dal campo. Uscire di scena così fa male, ma ne usciamo comunque a testa alta perché ci abbiamo creduto fino alla fine e non abbiamo smesso di combattere neanche per un secondo. Un campionato meraviglioso".

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