Calcio

Arezzo, la Lombardia è zona rossa: slitta la ripresa?

Con l’approvazione del decreto che al momento circola in bozza possibili novità nel calendario del Cavallino

Il decreto legge al vaglio in queste ore interessa anche l'Arezzo sportiva anche se ovviamente quando si parla di salute, di fronte ad una emergenza, passa tutto in secondo piano. La zona rossa potrebbe essere estesa a tutta la Lombardia più altre province.

Dopo Lodi e Codogno anche località a 30 km di distanza come ad esempio Gorgonzola potrebbero diventare off limits. Il decreto di cui si parla e leggono bozze da ieri sera potrebbe infatti chiudere una regione come la Lombardia e altri territori rendendo impossibile entrare o uscire a meno che non si tratti di emergenze sanitarie o questioni di lavoro indifferibili, che non ammettono rinvii.

Se il testo verrà confermato difficile uscire o entrare da quelle zone, figurarsi domenica 15 marzo quando l'Arezzo farà visita alla Giana Erminio a Gorgonzola. Certo, nella bozza si parla delle attività agonistiche che possono essere disputate a porte chiuse sotto la vigilanza di personale medico, ma una squadra che proviene da un'altra regione o zona può entrare?

Forse sì dato che lo sport professionistico è considerato per chi lo pratica a certi livelli come unica fonte di sostentamento e quindi un lavoro che può essere annoverato tra le categorie di quelli non rimandabili anche se dovranno essere rispettate le norme sulle porte chiuse e il monitoraggio dei giocatori. Nelle prossime ore sono attese comunicazioni soprattutto se e quando sarà approvato il decreto.

L'interrogativo è lecito anche se l'emergenza passa avanti a tutto e con l'Assocalciatori che ha lasciato intendere che preferirebbe fermare completamente i campionati.

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