Acf Arezzo, le baby amaranto in evidenza

Le baby amaranto hanno mostrato grandi passi in avanti nel corso di questa stagione

Si è fermata la stagione delle under 12 dell'Arezzo calcio femminile. Una stagione in cui le baby amaranto hanno mostrato una crescita costante.

"Da inizio stagione abbiamo cercato di lavorare nelle esperienze formative, visto che secondo noi è il settore che ha più bisogno di prendere realtà con questo mondo - rivela Alessandro Grassi, allenatore delle bimbe Under 12 - Ho a disposizione una squadra giovanissima che ha dimostrato da subito un’ottima intesa, e la nascita di legami d’amicizia fuori dal campo ne è un esempio. Sull’unione del gruppo hanno sicuramente influito gli allenamenti, svolti con serietà e passione dalle bimbe, ma come precedentemente abbiamo riportato, anche la partecipazione a due importanti eventi ha avuto il suo impatto positivo: il primo a Siena, che ha visto le giocatrici scendere in campo con le ragazze della Nazionale Italiana Under 19, il secondo a Roma, per assistere alla partita fra Italia-Grecia maschile".

Il passo più grande delle piccole amaranto è stato proprio sul manto verde.

"In allenamento lavoriamo sui gesti tecnici e sulle varie situazioni che possono essere riportate in partite, oltre allo sviluppo delle capacità motorie e coordinative, fondamentali in questa età. Questo ha permesso alla squadra di effettuare una crescita esponenziale nel giocare le partite del campionato, che ricordiamo non ha una classifica ufficiale. Nelle due fasi disputate (l’ultima che si sarebbe dovuta concludere nello scorso weekend, ma ufficialmente sospesa) abbiamo sempre giocato alla pari con tutte le formazioni avversarie, composte ovviamente da maschietti. Proviamo sempre a giocare la palla, questo ci crea dei pro e dei contro: sicuramente non prendiamo reti spettacolari ma la maggior parte arrivano da errori nostri, giusto così, allo stesso tempo siamo bravi a costruire e macinare del gioco. In questa stagione ci sono tante ragazze che hanno maturato delle qualità molto importanti, magari all’inizio sono partite in sordina ma con il tempo sono cresciute e ora giocano con molta personalità. Questo fa ben sperare per il loro futuro".

Parlando, appunto, di prossimi impegni dobbiamo rimanere con il condizionale a causa dell’emergenza attuale nel nostro paese.

"Eravamo pronti per iniziare il nostro confronto con le pari età femminili con la Danone Cup, dove avremmo trovato squadre come Fiorentina, Fiesole e Vigor per renderci conto del nostro livello affrontando realtà confermate del calcio femminile e realtà più simili a noi. Nell’unico precedente avvenuto in stagione contro un’altra squadra femminile abbiamo vinto 6-0 (Ternana) e questo ci ha fatto ben sperare. Oltre alla Danone ci saremmo cimentati anche in tornei importanti come quello a Vinovo e a Ravenna, come il resto d’Italia attenderemo anche noi gli sviluppi degli eventi, fiduciosi".

In conclusione tocca ad Alessandro raccontare il suo avvicinamento al calcio femminile.

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"La stagione in corso è stata la mia prima alla guida di una formazione femminile dopo aver allenato queste categorie, maschili, per oltre 15 anni. E devo ammettere di averci impiegato 3-4 mesi per entrare in quest’ambito. Vorrei fare un elogio alla società e a tutte le categorie, la nostra compresa, per il riconoscimento di scuola calcio: credo sia merito di tutti, oltre che un vanto. E’ stato il premio per il grande lavoro dietro alle quinte di società e allenatori".

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