Donati: "Oltre il Covid. Un contributo per affrontare e risolvere gli ‘altri’ problemi della città"

Dalle scuole allo sport, dal sociale alla fragilità del territorio. Nove atti di indirizzo per pungolare gli assessori ad agire presto

“Dobbiamo parlare anche d’altro e agire da subito sulle conseguenze dell’emergenza che stiamo vivendo”. Così esordiscono in un loro intervento i consiglieri comunali di Scelgo Arezzo, Marco Donati e Valentina Sileno.

“Il Covid è la priorità e con esso la sanità e le vite umane da salvare. Ma Arezzo ha  problemi pregressi e problemi che emergono ed emergeranno a seguito della pandemia. E sono molti. La nostra intenzione è duplice: di stimolo ad affrontarli e di azione consequenziale nelle sedi istituzionali. Vogliamo discutere di rischio idrogeologico, della condizione dell’edilizia residenziale pubblica, di Spazio famiglia, della stabilità e sicurezza degli edifici scolastici, del monitoraggio degli impianti sportivi, di formazione, di frazioni. E soprattutto di un nuovo modello di sviluppo economico che dobbiamo iniziare a prendere seriamente in considerazione. Perché se allarghiamo prospettiva e visuale al di là del primo cerchio, quello che giustamente adesso più ci preoccupa e ci sta a cuore, restano comunque criticità a cui dedicare le dovute attenzioni. E chi deve farlo? In primis gli assessori competenti, possibilmente fin dai prossimi giorni, per farci trovare pronti a risolverli quando l’emergenza sanitaria si attenuerà. Per poi, ci auguriamo, finire.

Dunque: stimolo e azione. Stimolo nei confronti degli assessori allo sport, alle opere pubbliche, al patrimonio, alle case popolari, al sociale, alle attività produttive. Quest’ultimo da ridenominare ‘assessorato allo sviluppo economico’. Ammettiamo che alcuni sono entrati in carica da poco e quindi concediamo il giusto tempo di ambientazione. Terminato il quale, però, è necessario che svolgano il loro lavoro. Che è quello, per l’appunto, di commentare meno sui social e controllare invece lo stato degli impianti sportivi, delle strade e dei marciapiedi, dei ponti non completamente ripristinati dopo gli eventi del luglio 2019, verificare se ci sono plessi scolastici in sofferenza dal punto di vista sismico o strutturale, quanti ne restano da bonificare dall’amianto, costituire un’equipe adeguata al Centro affidi.

Hanno un’occasione importante: molti di questi spazi che stiamo citando resteranno chiusi per qualche tempo a causa delle previsioni dell’ultimo dpcm. Agiscano: altrimenti, se dobbiamo restare focalizzati nei prossimi sei mesi su un unico punto, bastano Ghinelli e Tanti. Il sindaco ha assegnato deleghe specifiche: le sfruttino con la prospettiva di dare un contributo vero alla soluzione agli “altri” problemi. Per quanto ci riguarda, noi vogliamo creare le premesse affinché la città ne discuta. Partendo dalle nostre idee e proposte, secondo lo spirito propositivo che ci contraddistinguerà in questi anni. 

In conclusione e venendo al secondo punto sopra citato dell’azione istituzionale: abbiamo depositato nove atti di indirizzo presso l’ufficio del Consiglio Comunale che spostano l’attenzione dal Covid alle tematiche sommariamente elencate. Un pungolo e allo stesso tempo  un’azione propositiva nei confronti della giunta. Arezzo non può e non deve restare indietro sui progetti, sugli interventi e sulle tante cose che, dal nostro punto di vista, non sono affatto di ordinaria amministrazione”.

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