Ralli incalza Ghinelli: "Deve chiarire di fronte agli aretini, trovi il coraggio e rompa il silenzio"

Il candidato a sindaco della coalizione di centrosinistra interviene sull'avviso di chiusura indagini dell'inchiesta sulle società partecipate aretine, rivolgendosi al primo cittadino di Arezzo

Luciano Ralli

Luciano Ralli, candidato a sindaco della coalizione di centrosinistra, interviene sull'avviso di chiusura indagini dell'inchiesta sulle società partecipate aretine, rivolgendosi al primo cittadino di Arezzo, Alessandro Ghinelli. "I suoi avvocati facciano il loro lavoro, ma lui faccia il suo: trovi il coraggio, quello che a parole ha detto di avere minacciando chiusure e pattugliamenti, e chiarisca cosa è accaduto".

Il prossimo consiglio comunale

Ralli annuncia anche che l'argomento sarà tirato fuori in occasione del prossimo consiglio comunale di Arezzo. "Martedì prossimo ci sarà il consiglio comunale. Dico subito cosa non vorrei dal sindaco Ghinelli: che si trinceri dietro il silenzio, che legga un’altra volta la lettera del suo avvocato, che dica che ha fiducia nella magistratura. Alessandro Ghinelli ha oggi una doppia veste: è sindaco ed è candidato a sindaco. Deve dire ciò che sa perché chi lo ha votato ieri e chi, domani, troverà ancora il suo nome sulla scheda elettorale ha diritto di sapere la verità. Non la verità giudiziaria, sia chiaro. A questa lavoreranno giudici e avvocati. Penso a una verità più semplice, quella dovuta alle persone oneste che hanno diritto di sapere se il loro massimo rappresentante ha fatto davvero ciò che è scritto nei documenti giudiziari che sono usciti sui media. Dica chiaramente se è vero o è falso".

"Il silenzio è ammissione di impossibilità di fare chiarezza"

Ralli incalza ancora Ghinelli: "Vorrei fosse chiaro che il silenzio è ammissione non di colpevolezza penale, ci mancherebbe altro, ma di impossibilità di fare chiarezza. Ci apprestiamo ad entrare in campagna elettorale e dobbiamo dimostrare, invece, chiarezza e coraggio. Siamo chiamati ad affrontare i drammi sociali rappresentati da pandemie e disoccupazione. Dobbiamo lavorare per rimettere in moto l’economia, per inventare imprese, per ridare lavoro, per ridurre le povertà. Possiamo fare tutto questo con una nube scura che incombe sul sindaco/candidato a sindaco, su autorevoli esponenti del centro destra, su un’intera area politica? Penso di no. Ghinelli lasci ai suoi avvocati il compito di fare il loro lavoro. Lui faccia il suo: trovi il coraggio e renda conto ai cittadini di Arezzo di cosa ha fatto".

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