Pd : "Il disagio giovanile è un'emergenza che richiede l'impegno di tutti"

Il disagio giovanile si conferma un'emergenza. Il Pd aretino, insieme ai Giovani Democratici, mette a confronto scuola, sanità e istituzioni. Appuntamento giovedì 22 giugno, con inizio alle 17, nei locali dell'hotel Minerva. Coordineranno...

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Il disagio giovanile si conferma un'emergenza. Il Pd aretino, insieme ai Giovani Democratici, mette a confronto scuola, sanità e istituzioni. Appuntamento giovedì 22 giugno, con inizio alle 17, nei locali dell'hotel Minerva. Coordineranno l'iniziativa i Segretari dell'Unione comunale, Alessandro Caneschi e del Circolo Giotto, Bianca Leda Patrussi.

Interverranno la Dirigente scolastica Emanuela Caroti; il professor Paolo Martini; i dottori Licia Avallone e Giampiero Cesari. Con loro la sindaca Simona Neri in rappresentanza dell'Anci. Saranno presenti i parlamentari Donella Mattesini e Marco Donati; la vice presidente del Consiglio regionale, Lucia De Robertis; il segretario provinciale del Pd e il segretario comunale dei GD, Massimiliano Dindalini e Gianluca Bronzi. I lavori saranno conclusi dal capogruppo consiliare Luciano Ralli: "il Pd ha presentato un atto d'indirizzo sul disagio giovanile in Consiglio comunale. Lo ha fatto per sollecitare la nuova attenzione che deve caratterizzare l’azione di Scuola, Usl e Comune nei confronti della salute mentale di bambini e adolescenti". Dal 6° Rapporto nazionale sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza, risulta che il 2% della popolazione generale in età evolutiva presenta un disturbo neurologico o psichiatrico grave; il 4% circa presenta un disturbo dello sviluppo delle funzioni cognitive superiori, meno grave, ma ugualmente duraturo, per un totale del 6% . "L'attuale disagio sociale, economico, familiare, rappresenta un elemento di stress che incide negativamente sui giovani, specie quelli con elementi di fragilità personale, familiare e sociale - sottolinea Alessandro Caneschi, segretario comunale del Pd. E’ evidente che c’é la necessità di aiutare le famiglie che manifestano bisogni di aiuto, espandendo attività psicologiche di aiuto a gruppi di genitori e di educatori”. Il Pd chiede impegni all'Usl e al Comune di Arezzo "L'azienda sanitaria - afferma Ralli - deve sostenere, anche con risorse aggiuntive, un progetto di rilancio dell’esperienza aretina sia nel campo della salute mentale che in quello delle dipendenze per garantire l’unitarietà degli orientamenti professionali, la gestione coordinata dei Servizi di salute mentale inseriti nei Distretti dell’USL. Occorre un progetto di sviluppo della salute mentale, con risorse aggiuntive, aggiornato ai bisogni della popolazione ed allo sviluppo dei servizi sanitari e sociali”. Dall’impegno dell’Asl a quello del Comune di Arezzo: “la Giunta comunale - aggiunge Caneschi - deve impegnarsi affinché vengano realizzati interventi di supporto ai familiari in stato di bisogno per difficoltà con i propri figli; di prevenzione e di intervento precoce per i disturbi psichici; che vengano individuati dei luoghi dove un’équipe pluridisciplinare possa svolgere le funzioni di accoglienza, di valutazione e, al bisogno, di presa in carico". "Ruolo del Comune - conclude Ralli - è infine quello di essere soggetto propulsivo e aggregatore di Asl, Università di Siena ed altri soggetti istituzionali e culturali anche per la riqualificazione all’area del Pionta e delle strutture dell’ex-ospedale psichiatrico nel rispetto al patrimonio pubblico”.
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