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La Festa dell'Europa ad Arezzo con Enrico Letta

“Se c’è una cosa che non sopporto è la crescente malafede nell’uso strumentale del concetto di populismo. Vi si mette dentro tutto e il suo contrario”. Con questa dichiarazione introduttiva, Enrico Letta apre il suo nuovo libro Contro venti e...

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"Se c'è una cosa che non sopporto è la crescente malafede nell'uso strumentale del concetto di populismo. Vi si mette dentro tutto e il suo contrario". Con questa dichiarazione introduttiva, Enrico Letta apre il suo nuovo libro Contro venti e maree. Idee sull'Europa e sull'Italia (Il Mulino), offrendo lo spunto per conversare con lui, martedì 9 maggio, nella sala grande di Giustizia del Palazzo vescovile, in un incontro aperto a tutti.

Una data non casuale, quella prescelta. Perché il 9 maggio, data della Dichiarazione Schuman, l'Unione europea celebra la Festa dell'Europa e l'occasione di conversare di Europa con un europeista convinto, come Enrico Letta, è davvero preziosa per comprendere meglio, e dal di dentro, le mine che stanno esplodendo o che già sono esplose all'interno dell'Unione: il ritorno ai nazionalismi, la Brexit, l'euro nato senza unità economica e politica, la crisi dei migranti; ma anche le opportunità e le prospettive che l'Unione europea ha offerto e continua ad offrire ai propri cittadini, a cominciare dai più giovani.

Un'Europa, quindi, che Letta osserva attentamente e criticamente nel suo ultimo libro, Contro venti e maree, scritto in occasione dei sessant'anni dai Trattati di Roma del 1957, istitutivi dell'Euratom e del CEE, e che hanno gettato le basi per costruire e realizzare l'Europa così come la conosciamo oggi, dando inizio al più lungo periodo di pace della storia europea.

Tante cose sono cambiate in Europa dal 9 maggio 1950, giorno in cui l'allora ministro degli Esteri francese, Robert Schuman, espose la sua celebre Dichiarazione, proponendo la sua idea di una nuova forma di cooperazione politica per l'Europa, che avrebbe reso impensabile una ulteriore guerra tra le nazioni europee. Da allora è cambiato lo scenario politico internazionale, la globalizzazione del mercato è diventata imperante, la tecnologia ha trasformato la nostra vita? nuove sfide ci attendono, tra cui quella di continuare a costruire l'Europa unita, il cui processo - dinamico - è in continua evoluzione richiedendo a ciascuno di noi, cittadini europei, una costante attenzione e determinazione per portarlo a compimento. Modera l'incontro Stefano Mendicino, economo della Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro.

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