Giovedì, 18 Luglio 2024
Politica

Giuseppina Macrì: "La destra distrugge i murales, noi controlleremo gli atti e informeremo gli artisti"

Dichiarazione della responsabile cultura del Partito Democratico di Arezzo

"Non è la prima volta che le giunte di destra distruggono momenti importanti della cultura aretina. Quella precedente ha chiuso la Casa delle Culture, spazio di aggregazione con insostituibile funzione di confronto culturale e di aggregazione, in omaggio all’assunto che l’importante è distruggere, cancellare tutto ciò che è stato fatto da altri per rendere la città una comunità migliore. Questa volta ci troviamo di fronte a un caso di distruzione artistica e culturale voluta e premeditata."

Giuseppina Macrì, responsabile cultura del Partito Democratico di Arezzo prende posizione contro il progetto di distruzione dei murales di piazza del Popolo/via Garibaldi. 
"Da anni la giunta lavora per distruggere i murales, espressione di cultura popolare ma soprattutto ricordo dell'ultimo momento di fermento culturale della città. Momento che è stato considerato da damnatio memoriae da chi pensa che “il decoro è bianco“. Panem et circenses: ecco il vero programma culturale dell'assessore e sindaco. Anzi poco pane e pessima attività circense. La mancanza di sensibilità verso la cultura è stata già dimostrata dall'attuale giunta anche con la chiusura di molti spazi precedentemente, da tutte le giunte che si sono succedute, usati come sedi espositive.
Ricordate il Raro festival? Talmente raro che è sparito con tutti i soldi che è costato mentre i nostri consiglieri comunali stanno cercando di conoscere i bilanci degli ultimi anni di lavoro della Fondazione Guido d'Arezzo.
Non pago di quanto già fatto, il sindaco ed assessore alla cultura vuole superare il suo illustre predecessore ed abbattere i murales che per quanto concerne la città d'Arezzo non rappresentano momenti di arte spontanea o di primitiva espressione coloristica, ma sono stati ideati e realizzati da grandi artisti internazionali, i cui nomi e i cui curriculum tutti potranno valutare sul web. Ci proponiamo dapprima di verificare la liceità e le caratteristiche giuridiche degli atti amministrativi. Poi contatteremo gli artisti, per informarli della decisione della giunta comunale di Arezzo. Una decisione sbagliata e lontana dall'idea di una città viva e aperta."

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