Pre e post scuola si possono fare. Ecco come secondo le linee guida della Toscana

La vice presidente del consiglio regionale, nonché candidata Pd alle elezioni per la Toscana Lucia De Robertis spiega cosa prevedono le linee guida

Pre e post scuola. La Regione Toscana fa chiarezza e cala sul territorio le linee guida regionali per la scuola che ricalcano e fanno proprie quelle nazionali elaborate con le indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico. A renderlo noto è Lucia De Robertis, candidata Pd per il consiglio regionale del quale è vice presidente uscente.

"Al loro interno una parte è dedicata alle misure specifiche per il pre e post scuola, che rispondono tempestivamente ad una specifica richiesta che mi era stata rappresentata da alcuni sindaci della nostra provincia, attenti a garantire in sicurezza la riattivazione di un servizio fondamentale per tante famiglie, al fine di conciliare vita familiare e vita lavorativa, soprattutto per le mamme."

Ma come possono essere organizzati questi servizi?

"Le misure stabilite dalla Regione prevedono che, al fine di limitare l’impatto sulla struttura scolastica e sull’intera comunità di eventuali casi di contagio, nelle attività del Pre e del Post scuola, si debba mantenere, ove possibile, la stabilità dei gruppi provenienti dalla stessa sezione, evitando quindi promiscuità tra gruppi di alunni appartenenti a sezioni diverse, nonché mantenere anche la stabilità del personale educativo ed ausiliario. Ove tale condizioni non fossero possibili, il servizio di pre e post-scuola può essere effettuato se sono rispettate le seguenti condizioni: mantenimento della stabilità del gruppo formato da alunni di sezioni diverse per l’intero anno scolastico, ivi compreso il personale educativo e ausiliario; mantenimento delle mascherine correttamente indossate per l’intera durata del servizio; mantenimento del distanziamento minimo di 1 m; effettuazione di un adeguato ricambio di aria degli ambienti; effettuazione di una frequente igienizzazione delle mani sia degli alunni sia del personale educativo e ausiliario. L’uso delle mascherine e il distanziamento non sono richiesti per i bambini che frequentano le scuole dell’infanzia."

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