"Due pessime riforme". Le azioni ed i motivi del Comitato per il No al referendum

Appuntamenti di informazione e adesioni e poi le motivazioni sono diramate anche dal Comitato per il No al referendum sulla riforma costituzionale e l'Italicum che si terrà ad ottobre. Ad Arezzo si è costituito il Coordinamento Democrazia...

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Appuntamenti di informazione e adesioni e poi le motivazioni sono diramate anche dal Comitato per il No al referendum sulla riforma costituzionale e l'Italicum che si terrà ad ottobre. Ad Arezzo si è costituito il Coordinamento Democrazia Costituzionale

Continua la raccolta firme del Coordinamento per la Democrazia Costituzionale di Arezzo: tutti i giovedì dalle 17.00 alle 19.30 in P. S. Jacopo, i venerdì con il medesimo orario presso la Coop di Saione, i sabato mattina al mercato di V. Giotto all'altezza dell'ex Camera di Commercio, dalle 9.30 alle 12.30.

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Si tratta di due pessime riforme: la prima è platealmente incostituzionale come quella attuale (il porcellum). Con un mostruoso premio di maggioranza mantiene il voto diseguale ed esclude dalla rappresentanza politica milioni di cittadini.

La riforma del Senato è invece un brutto pasticcio con un fine chiarissimo: declassare il Senato e lasciare intatta la Camera, formata sulla base di una legge elettorale ultramaggioritaria, permettendo al partito che prende più voti un dominio assoluto. Nella sostanza, avremmo una dittatura della maggioranza e una dittatura del leader sulla sua stessa maggioranza...Svuotare il Senato significa fare della Camera un organismo prono al volere del capo. Era il sogno di Berlusconi (e prima ancora della P2 di Gelli): Renzi nei fatti sta applicando il programma che l'ex Cavaliere non era riuscito a realizzare. Queste riforme non sono di Renzi: sono di Berlusconi, Renzi e Verdini...e già questo basterebbe ad aumentare la diffidenza. Sono il prodotto geneticamente modificato di un patto oscuro i cui termini reali sono ignorati anche da una parte della classe dirigente PD. La rappresentanza politica non conta più nulla e la governabilità è tutto...

Lottare per più di un decennio contro le riforme di Berlusconi e ritrovarsi nelle mani delle riforme di Renzi non è un destino accettabile: chi ha impedito a Berlusconi di rovinare la Costituzione non può lasciare che lo faccia Renzi. Aggiornare la Carta naturalmente si può, ma va fatto con sapienza ed equilibrio! Perciò facciamo ancora appello ai cittadini affinché sentano il bisogno di manifestare in prima persona il loro diritto-dovere di custodi della Costituzione e vengano a firmare presso i nostri banchini.

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