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Le donne democratiche di Arezzo: "Serve un ragionamento schietto sul ruolo femminile nel partito"

La nota: "Occorre riflettere sul perché le donne partecipano in poche e sempre meno alla vita politica anche del Pd. Abbiamo chiesto una specifica riunione su questo tema alla direzione provinciale"

"Nessuna donna nella delegazione Pd al Governo: la goccia che ha fatto traboccare il vaso. A fronte di un impegno continuo all’interno degli organismi di partito sia a livello nazionale che locale, a fronte di un lavoro costante fatto di tavoli tematici e di proposte fattive sul Recovery Plan, riguardanti non solo la parità di genere ma ogni settore della vita dei cittadini, non c’è stato un equivalente riconoscimento in sede di composizione del Governo. Ed auspichiamo che le cose cambino con la nomina di sottosegretarie, anche se questo non cancella l’errore enorme della non presenza di donne nella delegazione del Pd”.

La conferenza provinciale della donne democratiche di Arezzo non ha intenzione di considerare quanto è avvenuto e sta avvenendo nel Pd come semplici incidenti di percorso. “La discussione avviata a livello nazionale - spiega una nota - verrà portata in tutti gli organismi dirigenti anche del territorio aretino, a partire dalla Direzione Provinciale di cui abbiamo chiesto una specifica riunione su questo tema. Non c’è mai stato, ad ogni livello del nostro partito, un ragionamento schietto e collettivo sul ruolo femminile: occorre riflettere sul perché le donne partecipano in poche e sempre meno alla vita politica anche del Pd. Occorre riflettere tra donne ma anche nel partito sul perché spesso le donne non decidono di mettersi in gioco (per cariche di Segretaria di partito, di sindaca, di parlamentare) e si rimane nel gioco della cooptazione di qualche uomo”.

La conferenza provinciale della donne Dem ha deciso di creare di specifici  percorsi di formazione con incontri che “rafforzino la capacità di fare rete tra donne, che motivino al lavorare insieme, che affrontino la questione della leadership femminile, dell’empowerment femminile, affinché le donne non abbiano timore a candidarsi e che possano superare i “tetti di cristallo” che esistono ovunque, ma anche nel Pd.Il lavoro che stiamo facendo ormai da oltre un anno sui territori diventerà una onda d’urto positiva, una corrente di pensiero e di elaborazione all’interno del Pd, un luogo dove si costruisce e si agisce il potere non fine a sé stesso, ma il potere delle idee ed il potere del fare. Lo faremo per portare la nostra sensibilità ed il nostro sapere ma anche per avere parità ed alternanza di genere. Faremo tale lavoro in tutte le sedi dove si maturano e si prendono decisioni, a partire dai Consigli Comunali dove le nostre Amministratrici stanno creando una collaborazione per creare  attraverso mozioni, ordini del giorno, interrogazioni, un lavoro condiviso che rafforzi nelle azioni di tutti gli Enti Locali politiche che sostengano la parità di genere, a partire dallo sviluppo di reti di servizi che aiutino la conciliazione tra vita lavorativa e vita familiare”.

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