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Ceccarelli ha sottoscritto la proposta di legge Stazzema: "Pulsioni estremiste, emblematico il caso dell'aggressione online a Botti"

Il capogruppo PD in Consiglio regionale: “Pericoloso clima di odio e revisionismo storico. Serve un nuovo impegno politico”

"Nei giorni scorsi ho firmato la "Legge Antifascista Stazzema" e invito tutti a recarsi presso gli uffici del proprio comune per farlo. Di fronte al clima di odio alimentato da una propaganda di chiara matrice fascista e negazionista non possiamo più restare inermi". Così Vincenzo Ceccarelli, Capogruppo dem in Consiglio regionale, interviene dopo le celebrazioni della Giornata della Memoria annunciando di aver sottoscritto la proposta di legge di iniziativa popolare finalizzata a disciplinare pene e sanzioni verso coloro che attuano propaganda fascista e nazista con ogni mezzo, in particolare tramite social network. La proposta di legge prende il nome dal piccolo paese di Stazzema segnato da una delle più tragiche stragi di civili messe in atto dai militari tedeschi nell'agosto del 1944.

"La giornata della memoria che si è celebrata mercoledì ci insegna che è nostro dovere coltivare e mantenere vivo il ricordo di quello che è successo in quei terribili anni affinchè non accada mai più. Per questo – spiega Ceccarelli - è importante che la memoria si rinnovi ogni giorno, non soltanto nel momento delle celebrazioni. I fatti di cronaca anche di questi giorni ci mostrano il riemergere di pulsioni estremiste, violente e antidemocratiche. E’ il caso, ad esempio, dell’aggressione informatica avvenuta durante il webinar sul giorno della memoria ad Arezzo e delle minacce al giornalista Marco Botti, a cui ho avuto modo di esprimere tutta la mia solidarietà e stima. Secondo una ricerca dell’Eurispes, oggi nel nostro Paese il 15,6% dei cittadini crede che l’Olocausto , il più grande crimine mai commesso ai danni dell'umanità,  sia un’invenzione. Questi eventi ci chiamano tutti ad un rinnovato impegno. Non dobbiamo scordarci, infatti, che la libertà e le conquiste sociali di cui godiamo oggi sono il frutto della lotta di chi ha combattuto i nazifascisti."

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