Venerdì, 17 Settembre 2021
Politica

La Toscana adegua la legge sulle case popolari

Ceccarelli (Pd): "Con la modifica introdotta oggi non facciamo altro che conformarci ai principi fondamentali cui si è ispirata la Corte Costituzionale, ovvero: le case popolari devono essere date prima a chi ha più bisogno e senza alcuna discriminazione razziale, di nazionalità, di religione"

Vincenzo Ceccarelli

"Il Consiglio ha finalmente votato l’adeguamento della legge che regola l’edilizia residenziale pubblica in Toscana, rispetto alle sentenze con cui la Corte Costituzionale è intervenuta sulle leggi di altre regioni italiane. In questo modo abbiamo dato risposta all’attesa dei comuni e di tanti cittadini che ci chiedevano di intervenire per evitare che i bandi in corso di emissione potessero essere oggetto di impugnazione. In Toscana la casa è una priorità assoluta. Con la modifica introdotta oggi non facciamo altro che conformarci ai principi fondamentali cui si è ispirata la Corte Costituzionale, ovvero: le case popolari devono essere date prima a chi ha più bisogno e senza alcuna discriminazione razziale, di nazionalità, di religione o di altro tipo, come prevede la nostra Costituzione. Questo era il nostro intendimento fin da quando il Consiglio ha iniziato ad occuparsi di questa proposta di legge. Oggi abbiamo anche trovato un accordo con le opposizioni per andare ad una approvazione unanime della legge, condividendo un emendamento pensato per evitare abusi. Una ipotesi poco più che di scuola che blinda di fatto i bandi che i comuni si apprestano a fare".

Così Vincenzo Ceccarelli, capogruppo Pd, e Enrico Sostegni, presidente della Commissione sanità, commentano la modifica alla legge sull’edilizia residenziale pubblica approvata dal Consiglio regionale.

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