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Accorpamento delle scuole Marconi e Masaccio. La Lega contraria

La Lega si dice contraria all'accorpamento dei due istituto comprensivi Marconi e Masaccio, così come deciso dal consiglio comunale che ha approvato una mozione. E' il commissario della Lega del Valdarno Aretino Simone Badii che prende carta e...

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La Lega si dice contraria all'accorpamento dei due istituto comprensivi Marconi e Masaccio, così come deciso dal consiglio comunale che ha approvato una mozione. E' il commissario della Lega del Valdarno Aretino Simone Badii che prende carta e penna per mettere in evidenza le criticità di questa operazione.

"Dopo anni di immobilismo la prima decisione sulla scuola della giunta Viligiardi è disastrosa per i nostri studenti e per tutta la cittadinanza di San Giovanni. Noi come Lega siamo assolutamente contrari ad una operazione del genere. La mozione presentata trova la sua giustificazione in presunti risparmi. L'accorpamento si porta dietro una serie di aspetti tutt'altro che positivi: un minor numero di classi a fronte di un maggior numero di studenti per classe con conseguente abbassamento della qualità dell'offerta formativa. La differente offerta delle due scuole non sarà più una prerogativa delle famiglie: scegliere tra una istituzione scolastica che garantisce il tempo scuola su sei giorni (Marconi) o quella che, invece, opta per la settimana corta (Masaccio) non sarà più possibile. E' veramente incredibile pensare che ci possano ancora essere, dopo la recente vicenda Bekaert, proposte politiche che determinino una perdita di posti di lavoro. Accorpare significa meno classi, meno docenti, meno personale di segreteria, meno collaboratori scolastici, meno lavoro; significa minori opportunità e prestigio per la città di san Giovanni Valdarno. Parlare di semplificazione o di risoluzione del problema delle reggenze ci sembra oltremodo "eccessivo" e inopportuno: questo problema riguarda l'Italia tutta e l'attuale governo ha già messo in moto la macchina dei concorsi: nel prossimo anno scolastico gli attuali istituti comprensivi avranno tutti un Dirigente scolastico (Preside) e un D.S.G.A (Segretario). Non si può pensare di risolvere un problema di portata nazionale, quale la mancanza di figure strategiche nel settore istruzione, accorpando due istituti

Di solito un accorpamento si rende necessario quando ci sono realtà scolastiche a rischio dimensionamento: numeri troppo esigui di studenti per poter garantire l'autonomia scolastica. I due istituti comprensivi, vantano attualmente "buona salute" in termini di numero di studenti iscritti. Appare quanto mai veritiero paragonare la presidenza o la segreteria di questo neo mega-istituto ad un qualsiasi sportello aperto al pubblico di un comune con un'alta densità di popolazione: prepariamoci a lunghe attese.Una rapida panoramica sui plessi del "Bani" o di "Ponte alle Forche" è sufficiente per comprendere lo stato di degrado in cui i bambini sangiovannesi fanno scuola: vecchi

banchi , sedie e attrezzature ammassate nei giardini della scuola; non c'è traccia di un ambiente pulito, sicuro e confortevole per i nostri figli. Resta, poi, insoluta la situazione del plesso del "Doccio". Poco prima del suono di inizio delle lezioni, il comune ha chiuso una parte del plesso spostando le due classi della scuola materna nell'edificio accanto alla scuola media "Marconi": ancora oggi non sono state esplicitate le ragioni di tale decisione. Ci piace pensare che dietro ci siano motivi di sicurezza e allora perché la cittadinanza non è stata informata e i bambini continuano a frequentare il giardino della scuola camminando e giocando vicino al muro dell'edificio chiuso?

Ebbene invece di occuparsi di presunti risparmi che nessuno ha chiesto, perché la giunta comunale non si preoccupa di migliorare l'offerta formativa già in essere, garantendo a ciascun cittadino, piccolo o grande che sia, il miglior servizio scolastico in termini di sicurezza e qualità?

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